E le assenze nella maggioranza fanno saltare ancora il consiglio

9 Gennaio 2019

PESCARA. Ieri, per l’ennesima volta, è saltata la seduta del consiglio comunale per la mancanza del numero legale. Nulla di straordinario, visto che è diventata quasi una consuetudine il rinvio dei...

PESCARA. Ieri, per l’ennesima volta, è saltata la seduta del consiglio comunale per la mancanza del numero legale. Nulla di straordinario, visto che è diventata quasi una consuetudine il rinvio dei consigli per le assenze, ma la seduta di ieri aveva un’importanza particolare, dato che all’ordine del giorno c’era il nuovo regolamento della polizia municipale, fortemente contestato dai vigili urbani, dai sindacati e anche dall’opposizione. L’esame del documento era cominciato lunedì scorso.
Alle 10, quando il segretario generale ha fatto l’appello, in aula c’erano solo 10 consiglieri della maggioranza, su un totale di 21, ossia uno in meno per garantire il quorum e avviare i lavori. Erano presenti, il presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli, Emilio Longhi, Pierpaolo Zuccarini, Piero Giampietro, Maria Ida D’Antonio, Andrea Marconi, per il Pd; Carlo Gaspari, per Mdp-Articolo uno; Piernicola Teodoro, per la Lista Teodoro; Gabriella Lola Berardi, per la lista Bene comune; Giuseppe Bruno, per la civica dei Liberali. Tra gli assenti, anche il sindaco Marco Alessandrini. Ovviamente, i consiglieri del centrodestra e del Movimento 5 Stelle hanno approfittato dell’occasione per non far raggiungere il numero legale, uscendo dall’aula durante l’appello. E subito sono cominciati a serpeggiare i sospetti che quelle assenze non fossero un caso. C’erano, tuttavia, diversi consiglieri impegnati altrove per lavoro o, addirittura, all’estero e lo stesso sindaco, ha garantito il capogruppo del Pd Emilio Longhi, avrebbe avuto un appuntamento istituzionale.
Ma le consigliere del Movimento 5 Stelle, Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini hanno postato persino un video sul loro profilo Facebook per criticare la maggioranza, ipotizzando dei dissensi al suo interno sul nuovo regolamento dei vigili, difeso dall’assessore alla polizia urbana Gianni Teodoro. I 5 Stelle stanno conducendo una battaglia in aula per modificarlo, ma gli oltre cento emendamenti presentati da M5S hanno ricevuto tutti parere negativo da parte del dirigente, ossia il capo dei vigili Carlo Maggitti. «Emendamenti irrilevanti e non di legge», ha scritto su tutti.(a.ben.)
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