E Legambiente onora la memoria di Tiberi, paladina della natura

Nella serata finale di “Salviamo il mondo dai pregiudizi” intitolato il circolo dei beni culturali a una donna simbolo
L'AQUILA. Il dolore muto delle donne in musica e parole. Così Legambiente Abruzzo ha scelto di chiudere all'Aquila, all'auditorium Casella, la campagna regionale "Puliamo il mondo dai pregiudizi" che quest'anno coniuga la tutela della natura con quella delle donne vittime di violenza fisica e psicologica.
Un evento promosso in collaborazione con la onlus Antonio Padovani e con il conservatorio Casella, dove si è svolta la manifestazione che si è chiusa con l'intitolazione del circolo Legambiente Abruzzo Beni culturali alla storica amministratrice nazionale di Legambiente, Rita Tiberi, aquilana, deceduta due anni fa a causa del Covid.
Il presidente regionale di Legambiente, Giuseppe Di Marco, e l'ex presidente nazionale dell'associazione, Vittorio Cogliati Dezza, hanno consegnato una targa alle sorelle di Rita Tiberi «in ricordo di una figura femminile umile, pacata ma combattiva, che Legambiente e ai principi di tutela dei diritti delle categorie più deboli, ha dedicato l'intera vita. Un esempio di dedizione e di forza, come molte donne che sono i pilastri della famiglia e della società».
Le iniziali di Rita sono state incise sulle divise della protezione civile e della sezione abruzzese di Legambiente beni culturali «in memoria di una donna straordinaria, un'aquilana che ha guidato a lungo l'associazione, facendo del rispetto verso gli altri la regola della propria esistenza».
È stata una manifestazione interamente dedicata all'universo femminile, servita anche per ricordare la giovane Giulia Cecchettin, uccisa a soli 22 anni dall'ex fidanzato. Dopo la performance introduttiva di Corrado Sinistoro, al pianoforte, e di Alessandra Rossi, voce, entrambi allievi del conservatorio Casella, è andato in scena il Melologo “Zittita!”, tratto dall'opera letteraria pluripremiata della giornalista, Monica Pelliccione.
Il testo teatrale, che ha debuttato lo scorso anno al festival del Melologo di Como, ed è stato già rappresentato nei teatri di Milano e Como, affronta il delicato tema della violenza fisica e psicologica sulle donne. Sul palco il maestro Sonia Grandis, voce recitante che ha adattato il testo e la compositrice, Rossella Spinosa, che lo ha musicato. Presenti, oltre al presidente di Legambiente Abruzzo, Di Marco, al presidente della Onlus Padovani, Gianni Padovani, e al direttore del conservatorio, Claudio Di Massimantonio, numerose autorità civili e militari e una delegazione nazionale di Legambiente. I saluti del sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, sono stati portati dal consigliere, Laura Cococcetta che ha evidenziato come «la violenza fisica e psicologica contro le donne sia un fenomeno ancora marcato nella nostra società. Quest'opera dà voce alle tante donne che non ne hanno, costrette a subire violenze e abusi. Incastrate in relazioni tossiche e in rapporti lavorativi dove a dominare è il potere economico dell'uomo».
Il melologo Zittita, produzione esclusiva di Lombardia Musica, pone lo sguardo sul mondo femminile, rappresentato in tutta la sua fragilità, in antitesi alla forza che deriva dai soprusi subiti nella sfera sentimentale, come in ambito professionale. Il titolo è emblematico di una condizione di inferiorità sociale che, nonostante le battaglie di rivendicazione dei diritti e posizioni nella scala gerarchica, caratterizza ancora, troppo spesso, il mondo del lavoro e condiziona i rapporti interpersonali tra uomo e donna. (u.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

