E oggi riaprono i negozi: è zona arancione

La città prova a ripartire dopo oltre un mese. Ma il trend dei contagi non dà tregua: ieri 99 nuovi casi
PESCARA. E oggi Pescara si risveglia in zona arancione. Scuole ancora chiuse (ad eccezione degli asili nido che sono aperti) e negozi finalmente aperti dopo più di un mese. Ma la città ricomincia la settimana anche, purtroppo, con i numeri dei contagi che dopo un trend che sembrava in discesa sono tornati nuovamente a far paura: 99 sono i pescaresi risultati positivi al Covid 19 ieri (17 quelli di sabato), secondo i dati Asl relativi alle 24 ore precedenti. Un dato che, come hanno più volte ribadito i commercianti, non va guardato in relazione all’apertura dei negozi. Anzi, come hanno assicurato fino a due giorni fa gli addetti ai lavori e le stesse associazioni di categoria, i negozi di abbigliamento, di calzature e le oreficerie, tra le categorie commerciali più colpite dalle chiusure, sono anche quelle che garantiscono il distanziamento e la sicurezza all’interno dei loro locali, grazie al rispetto di tutte le norme di igiene e sanificazione. Ma la ripartenza, come ha ricordato il sindaco Carlo Masci, non deve essere intesa come un liberi tutti. Al contrario, ha ribadito, va interpretata «ora più che mai, con grande senso di responsabilità».
Dunque la città riaccende le sue vetrine, con gli arrivi della nuova stagione primaverile e interi magazzini pieni dell’invernale destinati ai saldi e rimasti invenduti. Un danno che, a fronte delle riapertura odierna, continua a tenere alta la preoccupazione dei commercianti che chiedono con insistenza gli indennizzi per le perdite di fatturato, circa il 30 per cento, dovute alla chiusura forzata di questi ultimi 40 giorni. Per questo, come annunciato da Andrea Di Toro, organizzatore della protesta delle “sirene” di sabato, anche questo fine settimana gli esercenti cittadini torneranno a far risuonare gli allarmi dei propri negozi per gridare la loro richiesta di aiuto.

