E ogni scuola avrà una commissione di mamme e papà supervisori

8 Settembre 2018

Subito l’ufficializzazione del consumo a scuola del pasto preparato a casa. Poi l’intensificazione dei controlli attraverso l’aumento del numero di genitori che fanno parte delle commissioni comunali...

Subito l’ufficializzazione del consumo a scuola del pasto preparato a casa. Poi l’intensificazione dei controlli attraverso l’aumento del numero di genitori che fanno parte delle commissioni comunali sulle mense. Si parla di 7-8 mamme e papà di buona volontà per ogni plesso scolastico, per un totale di circa cento commissari spalmati su tutti gli istituti comprensivi della città, incaricati di vigilare sul rispetto delle clausole contrattuali e sulla corretta applicazione della normativa igienico-sanitaria. È quanto il presidente del comitato “Noi a mensa Pescara” Claudio Cretarola, in rappresentanza di circa 200 genitori, ha chiesto e ottenuto durante l’incontro di ieri in Comune. «Il pasto da casa», spiega Cretarola, «è una proposta che noi genitori abbiamo avanzato oltre un mese e mezzo fa. L’interpello ha tempi lunghi e non volevamo rischiare di cominciare l’anno scolastico senza la possibilità che i nostri figli mangiassero a scuola. E’ un nostro diritto: dopo le tante sentenze di tribunali civili e amministrativi in giro per l’Italia, lo ha confermato il Consiglio di Stato. Ora confidiamo nella collaborazione dei dirigenti scolastici, dell’amministrazione e della nuova ditta». L’idea di aumentare il numero dei commissari scelti tra i genitori è stata mutuata dall’esperienza positiva di Milano. «Lo scopo», rimarca Cretarola, «è riuscire a garantire ai nostri bimbi un pasto sano. Vorremmo eleggere i genitori-commissari in sede di consiglio di classe, quando viene nominato anche il rappresentante di classe dei genitori. Il Comune ci fornirà gratis software da installare sui telefonini per verbalizzare i controlli, come a Civitanova Marche. Il dirigente Zuccarini ha risposto positivamente, ha proposto un aumento dei tecnici comunali della commissione mense ed è pronto a rivedere i regolamenti della commissione». (y.g.)