E ora scoppia anche il caso dei lavori in corso Umberto: «Altri due mesi di ritardo»

8 Agosto 2024

Il sindaco manda il dirigente e diserta la riunione con le associazioni di categoria La protesta: «Increscioso che di fronte all’ennesimo slittamento non si presenti»

PESCARA. Lo slittamento a fine settembre della conclusione del cantiere di corso Umberto, ma ancora di più l’assenza del sindaco Carlo Masci alla riunione programmata, ha fatto andare su tutte le furie le associazioni dei commercianti. I lavori di riqualificazione del corso ieri mattina sono stati al centro della commissione Controllo e garanzia convocata dal presidente Paolo Sola. All’incontro erano presenti i referenti di Confesercenti Marina Dolci, Confcommercio Riccardo Padovano e Confartigianato Barbara Lunelli. Avrebbero dovuto partecipare anche il sindaco Masci e il dirigente di settore Giuliano Rossi. Quest’ultimo ha regolarmente presenziato alla riunione, fornendo le informazioni tecniche sul cronoprogramma delle opere, mentre non c’era il primo cittadino. Un’assenza che ha fatto discutere le associazioni e il presidente di commissione.
«Il sindaco che doveva metterci la faccia, non c’era», dice senza mezzi termini la vicepresidente di Confartigianato Lunelli. «La commissione è diventata un tavolo tecnico dal quale sono mancate tutte le risposte politiche. Questo è un fatto increscioso». Entrando nel merito, Lunelli ricorda come «da quando è iniziato il cantiere abbiamo partecipato ogni 25 giorni a riunioni operative durante le quali le associazioni venivano aggiornate sull’avanzamento delle opere. Fino a quando sono state convocate ci è sempre stato detto che le tempistiche erano state rispettate e che il cantiere si sarebbe dovuto chiudere per la fine di luglio. Ora salta fuori che la fine slitta di due mesi, senza colpo ferire».
Secondo quanto ricostruito in commissione, i lavori sono stati rallentati per via dell’individuazione di alcuni sottoservizi, emersi con la sostituzione della pavimentazione. Poi c’è la questione della realizzazione di un pozzo per irrigare le nuove alberature. Al momento è stato riaperto solo un tratto, tra piazza Sacro Cuore e via Firenze. Resta chiuso quello tra via Firenze e via Fabrizi. Mancano tutti gli arredi, tra panchine e cestini.
«Non siamo affatto soddisfatti», ammette la presidente di Confesercenti, Marina Dolci, «da dicembre fino a pochi mesi fa sono state promosse riunioni mensili dall’allora assessore ai Lavori pubblici Luigi Albore Mascia e dal direttore dei lavori. La fine del cantiere è slittata prima alla fine di maggio, poi di luglio. Ora si rinvia ancora di due mesi. Non è mai stata presa in considerazione la difficoltà per tutte le attività commerciali della zona, tra negozi, bar e b&b che hanno registrato un 30 per cento in meno di lavoro. Non è stato fatto nulla per agevolare il commercio».
Ai disagi del cantiere di corso Umberto, secondo le due referenti si aggiunge anche la problematica parcheggi “saltati” sull’area di risulta e «non compensati dalla soluzione trovata da Masci. A fronte di mille posti auto, ne hanno recuperati 400, tutti a pagamento e nemmeno nell’area centrale, ma in una zona a ridosso. Non è sufficiente», accusano Lunelli e Dolci.
Placa i toni il presidente di Confcommercio, Padovano: «Abbiamo preso atto che quando si lavora con la pubblica amministrazione si possono incontrare tanti problemi burocratici. Ora dobbiamo provvedere subito a collocare gli arredi, perché corso Umberto è il primo biglietto da visita per la città. Si lavori anche di notte e si acceleri, l’amministrazione punti l’attenzione che merita su questa parte della città».