E Padovano organizza la “Festa del mare” per rinsaldare i legami con la marineria

Per rinsaldare il legame della città con il mare Adriatico e con la marineria, il consigliere comunale Riccardo Padovano (nella foto qui a fianco) con delega alla portualità e all’economia del mare...
Per rinsaldare il legame della città con il mare Adriatico e con la marineria, il consigliere comunale Riccardo Padovano (nella foto qui a fianco) con delega alla portualità e all’economia del mare sta organizzando per il prossimo 2 giugno, in contemporanea con i festeggiamenti in onore della Madonna dei Sette dolori, al quartiere di Pescara Colli, una «Festa del mare» con tanto di fuochi d’artificio realizzati in corrispondenza della diga foranea al centro dei lavori di restyling. Lavori non ancora completati. Il progetto prevede anche la realizzazione di una barriera soffolta, ossia una scogliera perpendicolare alla costa nord. La festa, a detta del consigliere Padovano, sarà un’occasione per coinvolgere tutti i pescatori di Borgo Marino nell’opera di promozione e valorizzazione delle risorse del mare e dei suoi prodotti tipici, delle sue storie, delle sue tradizioni e dei personaggi che ne hanno scritto la storia, attraverso la riscoperta dei sapori e della cucina di una volta. «Vogliamo promuovere», spiega il consigliere delegato dal sindaco Riccardo Padovano, «un nuovo modello di sviluppo che garantisca i criteri di qualità, freschezza e sostenibilità dei prodotti ittici. È il cosiddetto progetto “Miglio zero” che punta ad accorciare la filiera produttore-consumatore e a sostenere le piccole attività economiche locali». «In che modo?», prosegue il consigliere delegato alla portualità e all’economia del mare, «favorendo quei pescatori che, con le loro barche che pescano fino a 100 chili di prodotti ittici, riescono a garantire in giornata il pescaggio e la vendita diretta in banchina del pesce fresco». «Come si faceva una volta», aggiunge il consigliere delegato, «e come ancora fanno i pescatori della zona della Marina sud Mario Camplone e Paride Di Girolamo, gli unici pescatori ad aver mantenuto viva la tradizione con le loro barche Nuova Zita e Lima Flo». (y.g.)

