E Pagano lancia il salvagente all’ex deputato Di Stefano

PESCARA. Se la partita del centrodestra dovesse finalmente chiudersi questa sera, o al massimo domani sera, il primo a rimanere fuori dai giochi sarebbe l’ex deputato forzista, Fabrizio Di Stefano...
PESCARA. Se la partita del centrodestra dovesse finalmente chiudersi questa sera, o al massimo domani sera, il primo a rimanere fuori dai giochi sarebbe l’ex deputato forzista, Fabrizio Di Stefano che, dopo aver tappezzato mezzo Abruzzo con manifesti sei per tre in cui annuncia la sua candidatura a presidente della Regione, dovrebbe fare una mesta ritirata nelle retrovie. Per Di Stefano, e le sue liste civiche, sono quindi ore cruciali. Ma a lanciargli in extremis un provvidenziale salvagente è Nazario Pagano, il coordinatore abruzzese del partito di Berlusconi, la persona che meno ti aspetti perché è quella che, appena sei mesi fa, ha escluso Di Stefano dalla candidatura al Parlamento spingendolo alla decisione drastica di non rinnovare la tessera di Forza Italia. Ma ieri, tra un voto e l’altro sulla manovra al Senato, Pagano ha trovato il tempo di rispondere alla domanda: Forza Italia è disposta ad un’apertura nei confronti dell’ex forzista Di Stefano?
«Se Fabrizio vuole rientrare nel centrodestra e abbandonare corse solitarie, certo che sono favorevole», dichiara Pagano che poi aggiunge: «Del resto gli avevo sconsigliato di correre in splendida solitudine». Ma quale sarà il prezzo che l’ex deputato di Forza Italia dovrà pagare? La risposta, questa volta, Pagano la dà al candidato forzista Mauro Febbo, che pure gli chiede di Fabrizio Di Stefano. «Semplice», spiega Pagano al consigliere regionale forzista, «deve rinunciare alla candidatura a presidente», cioè smontare l’architettura delle sue liste civiche con cui, da tempo, e in anticipo rispetto a tutti gli altri, Di Stefano si sta muovendo sul territorio. Dal canto suo l’ex deputato di Forza Italia ha già dichiarato di stimare Marco Marsilio, candidato in pectore del centrodestra, e di riconoscergli esperienza politica ma di essere, al tempo stesso, avulso dalla realtà abruzzese. «È come se io mi fossi candidato alle regionali in Molise», è la battuta con cui ha sintetizzato il suo pensiero sul senatore romano di cui vorrebbe prendere il posto. Ma il tempo lo incalza e gliene resta poco anche per rispondere a Pagano. Poco tempo significa che tra questa sera, domani o venerdì, il tavolo nazionale dovrebbe far quadrare il cerchio. Lo dice il leghista Bellachioma (nell’articolo in alto) e lo conferma al Centro Pagano rivelando di aver sentito ieri Silvio Berlusconi all’ora di pranzo. E dice: «Speriamo che la riunione ci sia tra 24 ore». Cioè questa sera Marsilio sarà confermato? «In teoria la partita è ancora aperta», ribatte tagliando corto il coordinatore degli azzurri. (l.c.)

