E per il condono c’è tempo fino al 15 maggio

4 Aprile 2018

Si possono sanare tutte le imposte locali e le multe non versate in 17 anni, cancellate tutte le sanzioni

PESCARA. La prossima scadenza fiscale da ricordare, una volta archiviata la prima rata della Tari, è quella del condono tributario. Più precisamente, la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito della notifica di ingiunzioni di pagamento.
Il primo febbraio scorso, il consiglio comunale ha approvato una delibera con cui ha dato il via libera alla riapertura dei termini della prima sanatoria, chiusa il 2 maggio del 2017. Ora la nuova scadenza è fissata per il prossimo 15 maggio.
Oggetto del condono sono tutte le imposte comunali, come Imu, Tasi, Ici, Tari, Tares, Cosap, imposta sulle affissioni, nonché le multe per violazione del Codice della strada.
La sanatoria interessa tutti i contribuenti che abbiano un debito pendente con il Comune per il mancato o parziale pagamento di uno o più tributi e che abbiano ricevuto ingiunzioni di pagamento, notificate dal primo gennaio del 2000 al 16 ottobre del 2017.
Il vantaggio per i contribuenti è notevole. Questi avranno la possibilità di estinguere il proprio debito nei confronti del Comune senza corrispondere le sanzioni che, in alcuni casi, possono arrivare a superare addirittura gli importi delle imposte. Per le multe, invece, verranno cancellati solo gli interessi. Il debito, quindi, si estingue versando le somme ingiunte, le spese relative alla riscossione coattiva, quelle per la notifica dell’ingiunzione e per eventuali procedure esecutive.
Per richiedere l’accesso al condono, si dovrà presentare la domanda compilata su un modulo scaricabile dal sito Internet del Comune (www.comune.pescara.it), entro il prossimo 15 maggio. Entro il 30 giugno il Comune, o il concessionario della riscossione, indicherà l’ammontare da pagare, le rate e le relative scadenze. Si potrà versare l’importo suddividendolo fino a cinque rate. (a.ben.)
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