E per il processo sui 29 morti, si torna in aula il 10 luglio

13 Giugno 2020

PESCARA. L’anticipazione della fine dell’emergenza per la giustizia, che era stata fissata al 31 luglio, e il ripristino della data del 30 giugno, farà ufficialmente ripartire ogni attività dei...

PESCARA. L’anticipazione della fine dell’emergenza per la giustizia, che era stata fissata al 31 luglio, e il ripristino della data del 30 giugno, farà ufficialmente ripartire ogni attività dei tribunali dal primo luglio.
E questo diventa determinante per il procedimento del disastro dell’hotel Rigopiano che rischiava di slittare a settembre vista la fissazione dell’udienza al 10 luglio. Adesso tutto torna nella normalità e sarà possibile riprendere a celebrare le udienze preliminari dei due filoni: quello sul disastro che conta 25 imputati, e quello sul depistaggio che riguarda sette persone.
Nei giorni scorsi uno dei legali delle parti offese, Romolo Reboa, aveva sollecitato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che invitò per iscritto, il presidente del tribunale Angelo Mariano Bozza, a trovare una soluzione al problema. Un passaggio che è stato immediatamente fatto in accordo con il sindaco di Pescara, Carlo Masci, il quale ha messo a disposizione, per mantenere il distanziamento sociale visto che parliamo di una presenza di almeno 250 persone, il Palasport Giovanni Paolo II. (m.cir.)
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