E Popoli si chiamerà “Città delle acque”

28 Luglio 2016

POPOLI. La città è appellata “Chiave dei tre Abruzzi”, sorgendo in un territorio incastonato tre le montagne Gran Sasso, Sirente e Majella-Morrone. Una posizione strategica che ha fatto la...

POPOLI. La città è appellata “Chiave dei tre Abruzzi”, sorgendo in un territorio incastonato tre le montagne Gran Sasso, Sirente e Majella-Morrone.

Una posizione strategica che ha fatto la ricchezza di Popoli per la confluenza di interessi commerciali e di altra natura per le popolazioni del territorio. Ma nulla avrebbe senso se non si dicesse che la città gode di una ricchezza naturale di inestimabile valore: l'acqua, decantata anche da Plinio il Vecchio nella sua Nautaralis Historia del modo dei contadini peligni. Il parlamentare Pd Antonio Castricone, oggi anche consigliere comunale di maggioranza, vuole rendere più visibile questo tratto caratteristico e di identità della città e del suo territorio. Presenterà oggi alle 18 in seduta di consiglio comunale una proposta di delibera per «aggiungere l'appellativo “Città delle acque” alla denominazione civica di Popoli. L'appellativo», spiega, «si potrà utilizzare sulla carta stampata dell'amministrazione comunale, sulle indicazioni stradali degli ingressi nella città. L'approvazione dell'atto comporterà anche l'adeguamento della segnaletica turistica stradale (di colore marrone) con la dicitura “Popoli città delle acque” su strade statali, provinciali e autostrade e di approntare materiale pubblicitario cartaceo e telematico con questa nuova dicitura, di realizzare artistiche fontane nei punti di sgorgo delle acque delle tre sorgenti che alimentano i corsi d'acqua cittadini: l'Aterno Pescara, il Giardino e il San Callisto, e anche per gli sgorghi delle acque solfuree che trovano utilizzo nello stabilimento termale. La delibera contempla anche la promozione di manifestazioni a carattere scientifico e culturale, nonché eventi collegati alla ricerca idrica nel territorio popolese. (w.te.)

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