E riparte la battaglia del Pd per la stabilizzazione dei precari che lottano contro il virus
E sul problema del precari Covid scende in campo la politica. «Nel corso del prossimo Consiglio regionale verrà discussa una mia interpellanza per conoscere cosa abbiano fatto fino ad oggi le Asl per...
E sul problema del precari Covid scende in campo la politica. «Nel corso del prossimo Consiglio regionale verrà discussa una mia interpellanza per conoscere cosa abbiano fatto fino ad oggi le Asl per stabilizzare il personale che ha prestato servizio durante il Covid e come si intenda dare attuazione alla nuova normativa che ha esteso figure limiti temporali per poter accedere alla stabilizzazione». Ad annunciarlo è Antonio Blasioli, consigliere regionale del Pd, affiancato dalla Cgil Funzione pubblica di Pescara.
Nel luglio 2022 la Regione ha approvato una delibera in cui venivano forniti alle Asl gli indirizzi in merito alle procedure di stabilizzazione previste dalla Legge Finanziaria. Ma in Abruzzo molte graduatorie non sono state esaurite e peraltro, lo scorso febbraio, il Parlamento ha modificato la legge ampliando la platea degli aventi diritto se nelle graduatorie già formate permangono diversi idonei non assunti. Blasioli quindi chiede alla Regione di fare chiarezza su alcuni aspetti: «Quante persone sono state assunte, quanti sono invece gli idonei attualmente collocati in graduatoria e cosa si intende fare per questi lavoratori in attesa di stabilizzazione; chi avrà precedenza tra questi ultimi e coloro che soddisferanno i requisiti in virtù dell’ultima modifica alla legge; quali figure potranno essere stabilizzate, visto che a livello nazionale sembra farsi strada la possibilità di mettere in regola anche il personale amministrativo riconducibile al profilo tecnico, come i centralinisti; e cosa si intende per accesso a mezzo di contratti flessibili e se vi rientra anche la somministrazione del personale; infine chiediamo di sapere se la Regione abbia intenzione di fornire alle Asl un nuovo atto di indirizzo su come bandire ed effettuare le stabilizzazioni, come ha già fatto nel luglio 2022».
Nel luglio 2022 la Regione ha approvato una delibera in cui venivano forniti alle Asl gli indirizzi in merito alle procedure di stabilizzazione previste dalla Legge Finanziaria. Ma in Abruzzo molte graduatorie non sono state esaurite e peraltro, lo scorso febbraio, il Parlamento ha modificato la legge ampliando la platea degli aventi diritto se nelle graduatorie già formate permangono diversi idonei non assunti. Blasioli quindi chiede alla Regione di fare chiarezza su alcuni aspetti: «Quante persone sono state assunte, quanti sono invece gli idonei attualmente collocati in graduatoria e cosa si intende fare per questi lavoratori in attesa di stabilizzazione; chi avrà precedenza tra questi ultimi e coloro che soddisferanno i requisiti in virtù dell’ultima modifica alla legge; quali figure potranno essere stabilizzate, visto che a livello nazionale sembra farsi strada la possibilità di mettere in regola anche il personale amministrativo riconducibile al profilo tecnico, come i centralinisti; e cosa si intende per accesso a mezzo di contratti flessibili e se vi rientra anche la somministrazione del personale; infine chiediamo di sapere se la Regione abbia intenzione di fornire alle Asl un nuovo atto di indirizzo su come bandire ed effettuare le stabilizzazioni, come ha già fatto nel luglio 2022».

