E solo De Vico farà il rito ordinario

Il legale dell’ex sindaco di Farindola: abbiamo elementi per affrontare il processo
PESCARA. A chiarire la scelta di procedere con il rito ordinario da parte dell'imputato Antonio De Vico, il solo dei 30 coinvolti nella vicenda giudiziaria di Rigopiano a non optare per l’abbreviato, è il suo legale, Raffaella De Vico, che è anche la sorella dell’ex sindaco di Farindola.
«Non è che perché fanno tutti l’abbreviato, lo devo fare anche io, anche se sono due settimane che non dormo la notte per ragionare su questa scelta. Ma adesso sono ancora più certa che il dibattimento sia la cosa migliore». Il legale lancia anche un messaggio chiaro su quello che sarà il processo che andrà ad affrontare e sugli aspetti, alcuni molto delicati, che verranno esaminati: «Non posso rendere utilizzabili delle indagini che io ritengo siano state fatte male. L’istruttoria si fa in dibattimento perché è la giusta proiezione di un processo di questo tipo e quindi, semmai, dovrebbero essere gli altri a spiegare il perché della loro scelta. L’abbreviato si fa quando sei certo di essere condannato e quindi per usufruire dello sconto di pena: io ho elementi giuridicamente forti per affrontare il processo».
Questo vuol dire che saranno in tanti a sfilare sul banco dei testimoni e che molti aspetti di questa complessa vicenda verranno riportati alla luce. «Sì, tanti testi per ricostruire quello che è accaduto. I testi dell’accusa», va avanti l’avvocato De Vico, «mi devono spiegare come mai mio fratello venne iscritto nel registro degli indagati. È vero che gli altri imputati hanno optato per l’abbreviato sicuramente anche per l’enorme valore assegnato alla perizia disposta dal giudice, che però non è tutto. Io non ho bisogno della perizia che servirà solo per attestare una sismo-induzione che era chiara sin dal 2018, come ha spiegato anche il mio consulente. Se le indagini fossero state impostate correttamente, mio fratello non sarebbe stato coinvolto. E, semmai, la sua posizione archiviata dopo i due interrogatori resi con grande profusione di impegno a tutela dell’immagine di Farindola. Tutto questo con l’abbreviato non sarebbe possibile, ed ecco il perché della mia scelta». Un lavoro quindi molto complesso che la difesa di De Vico dovrà affrontare anche perché ci sono le circa 150 parti civili che si sono costituite anche contro l’ex sindaco, e che faranno sentire il loro peso. (m.cir.)

