E spunta nella Val di Sangro un altro ponte pericoloso

18 Agosto 2018

PAGLIETA . Non c’è solo il ponte sul Sangro che da Sant’Onofrio porta ad Atessa (vedi la foto grande in alto), chiuso ieri dalla Provincia di Chieti, ma anche quello Guastacconcio, a pochi chilometri...

PAGLIETA . Non c’è solo il ponte sul Sangro che da Sant’Onofrio porta ad Atessa (vedi la foto grande in alto), chiuso ieri dalla Provincia di Chieti, ma anche quello Guastacconcio, a pochi chilometri di distanza, che preoccupa ma che, per ora, resta aperto.
A denunciarne la pericolosità sono il sindaco di Paglieta, Nicola Scaricaciottoli, e Luzio Nelli, della segreteria di Legambiente. «Preoccupano» afferma Scaricaciottoli che è anche consigliere provinciale di minoranza «lo scalzamento delle fondazioni dei pilastri del ponte, l’avvallamento che c’è sull’asse viario (visibile soprattutto quando piove) e alcune lesioni sotto un’arcata del ponte. Le paratie in ferro sono arrugginite e pericolanti. Sul ponte di Guastacconcio (l’appellativo gli fu dato proprio perché soggetto nel passato a continui aggiustamenti, ndc), con la chiusura di quello di Sant’Onofrio, si riverserà parte del traffico frentano che, da Mozzagrogna, si recherà sulla provinciale 119, con un aggravamento delle condizioni già precarie. Alla Provincia ho proposto il dirottamento dei mezzi pesanti dalla provinciale 119 alla Fondo Valle».
Nel 2015 e 2017 Scaricaciottoli fu promotore di raccolta firme affinché il ponte fosse messo in sicurezza. Per Luzio Nelli: «La Val di Sangro è a rischio collasso sulla viabilità, servono interventi di messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture. Tante sono le proteste dei cittadini di Atessa e Paglieta che denunciano l’insicurezza e la pericolosità del tratto stradale provinciale e dei due ponti realizzati sul fiume Sangro. Le strade e il ponte di Guastacconcio ridotte ai minimi termini a causa della totale assenza manutentiva, aggravata dall’aumento del traffico di automezzi pesanti. Ci vogliono certezze e chiediamo interventi straordinari, manutentivi, di messa in sicurezza del tratto stradale e dei ponti sul Sangro accompagnate da strategie per una nuova mobilità». Nelli propone: «Viste le difficoltà della provincia di Chieti nella gestione della viabilità in quest’area e l’importanza industriale ed economica che riveste per il nostro paese la Val di Sangro è auspicabile il ritorno alla gestione Anas della rete stradale. Inoltre, sulla Provinciale 119, ricadente nel comune di Paglieta, è auspicabile applicare lo status di centro abitato con limiti di velocità e controllo della stessa».
Sul ponte Guastacconcio, malgrado il divieto, passano anche i mezzi superiori alle dieci tonnellate, condizione questa che peggiorerà con la chiusura del ponte di Sant’Onofrio. Per ovviare il problema, Nelli propone un sistema di videocamera per i trasgressori, e Scaricaciottoli un limitatore di sagoma verticale.
Matteo Del Nobile