E sul caso Cospito: «Unico non mafioso che sta al 41 bis»

8 Febbraio 2023

«Mi dispiace che questo dibattito sul caso Cospito sia stato inquinato. Io credo che si debba rispondere per i reati commessi. Lui è però l'unico non mafioso al 41 bis e ci potrebbero essere altri...

«Mi dispiace che questo dibattito sul caso Cospito sia stato inquinato. Io credo che si debba rispondere per i reati commessi. Lui è però l'unico non mafioso al 41 bis e ci potrebbero essere altri percorsi da attuare». È il pensiero espresso da don Luigi Ciotti ieri, nella cattedrale di San Cetteo, a margine del momento di riflessione e di crescita sul fronte della legalità con gli studenti, parlando del caso dell'anarchico Alfredo Cospito, e ricordando di aver firmato l’appello per una soluzione umanitaria del suo caso «per tutelare la vita delle persone». «Poi è stato inquinato anche tutto questo», ha aggiunto, «e oggi anche i mafiosi ne approfittano, quindi si è creata questa commistione, ma sono due cose ben distinte».