E sulla data i forzisti chiamano gli avvocati

21 Settembre 2018

I legali al lavoro sul ricorso al Tar contro il voto nel 2019 . Vacca (M5s): Regione paralizzata

PESCARA. Non c’è voluto molto a decidere. Con un orecchio a Roma, al vertice di palazzo Grazioli sulle regionali, e con un occhio al testo del decreto sul voto elettorale firmato dal presidente vicario Giovanni Lolli, dalla presidente della Corte d’Appello dell’Aquila Fabrizia Ida Francabandera, e dal presidente dela Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, Forza Italia Abruzzo ha scelto di contrastare la decisione di spostare il voto al 10 febbraio 2019, e ha deciso di ricorrere al Tar.
«Abbiamo incaricato gli avvocati di predisporre il ricorso», conferma Mauro Febbo, consigliere regiuonale forzista, «lunedì ci rivedremo in attesa che il decreto venga publbicato».
Febbo è sicuro che sia la strada del Tribunale amministrativo regionale sia la più sicura e veloce per anticipare il voto al 2018. «La tempistica è la stessa della regione Lazio quando a fare ricorso contro la presidente di centrodestra Polverini, che stava allungando i tempi, fu il centrosinistra». La settimana scorsa i consiglieri di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, capogruppo, Paolo Gatti e Mauro Febbo, avevano occupato per tre ore la sala consiliare di palazzo dell'Emiciclo, sede del Consiglio regionale all'Aquila, per protestare contro i ritardi nella fissazione della data per le elezioni anticipate regionali, alla luce delle dimissioni, il 10 agosto scorso, di Luciano D'Alfonso, per chiedere che la consultazione si svolga entro il prossimo 2 dicembre. Per il sottosegretario ai Beni Culturali, l'on. 5 Stelle, Gianluca Vacca, la scelta di votare ad anno nuovo, «è un fatto molto negativo perché paralizzerà la Regione per troppo tempo, dopo mesi e mesi di paralisi che non fa certo bene agli abruzzesi». Quanto all'impegno del Movimento 5 Stelle, Vacca ha sottolineato di avere «già una squadra di consiglieri regionali. Stiamo lavorando al programma».