Ecco 12 semafori con telecamere «Il traffico in città è più sicuro»

Il Comune ha ordinato altri apparecchi per la rilevazione delle infrazioni agli incroci pericolosi Il vice sindaco Santilli: «Li installeremo in piazza Italia e viale D’Annunzio». Multe salate ai trasgressori
PESCARA. L’amministrazione comunale dichiara guerra agli automobilisti che non rispettano il Codice della strada. Nel prossimo futuro gli incroci più a rischio del centro cittadino saranno controllati dalle telecamere: chi passerà con il rosso, rischierà multe salatissime.
Il piano è già scattato per rendere più sicure le strade e tutelare pedoni e ciclisti. Nei giorni scorsi la dirigente del settore Gare e contratti dell’ente Maria Gabriella Pollio ha pubblicato un bando per ottenere la fornitura, mediante locazione senza opzione di acquisto, di 12 semafori con telecamere per la rilevazione delle infrazioni commesse agli incroci.
le zone da controllare Gli impianti, chiamati T-red, dovrebbero essere installati entro l’estate nelle zone più a rischio del centro. «Li posizioneremo agli incroci tra piazza Italia e corso Vittorio Emanuele e in viale D’Annunzio», ha rivelato il vice sindaco e assessore alle società partecipate Gianni Santilli.
Questi impianti si andranno ad aggiungere a quelli già esistenti in altre zone della città, ossia agli incroci tra via Tiburtina e via Stradonetto, tra via Ferrari e via Michelangelo, tra via Tirino e strada Colle Renazzo. I semafori verranno gestiti dalla società comunale Pescara energia.
«Le apparecchiature cosiddette T-red», spiega il Comune, «hanno pienamente raggiunto l’obiettivo di salvaguardia e tutela della pubblica incolumità e sicurezza stradale reputandosi, tra l’altro, lo strumento per la rilevazione delle infrazioni commesse alle intersezioni regolate da semaforo di maggiore utilità ed efficacia».
come funzionano Gli impianti con telecamera si basano su un sistema di rilevamento che prevede il posizionamento di sensori immersi nell’asfalto, prima e dopo la linea di arresto del semaforo. Il sistema si attiva solo quando il semaforo è rosso, per cui non si corre alcun rischio se è accesa la luce gialla. La prima foto viene scattata quando il veicolo attraversa i sensori posti prima della linea di arresto. La seconda, invece, viene scattata quando il veicolo attraversa il sensore presente dopo la linea di arresto. Per certificare l’avvenuta violazione le foto devono ritrarre la luce rossa del semaforo e il veicolo in transito.
Per ogni infrazione, il sistema scatta otto foto e viene attivata la registrazione di un video che documenta la prosecuzione della marcia del veicolo. Le foto vengono sottoposte all’esame degli agenti della polizia locale e in tale occasione, per motivi di privacy, vengono oscurati dalle foto i volti dei passeggeri, la targa e qualsiasi altra cosa non direttamente connessa all’infrazione.
Le operazioni di oscuramento, però, non sono possibili per i video. Ma in base alle stringenti normative sulla privacy questi resteranno agli atti della polizia locale per eventuali contenziosi. Gli automobilisti multati potranno visionare le foto in una sezione del sito della polizia locale che verrà indicata nel verbale spedito all’interessato.
le multe Le violazioni verranno sanzionate pesantemente. Ecco cosa stabilisce in proposito il Codice della strada. «Il conducente del veicolo che prosegue la marcia, nonostante le segnalazioni del semaforo o dell’agente del traffico vietino la marcia stessa», è scritto all’articolo 146, comma 3, «è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 167 a 666 euro (116,90 euro se si paga entro cinque giorni), più la detrazione di 6 punti dalla patente».
Gli importi delle sanzioni aumenteranno di un terzo se le infrazioni avverranno nelle ore notturne, precisamente nell’orario compreso tra le 22 e le 7 del mattino. Con il T-red la sanzione arriverà anche a chi in frenata bloccherà il veicolo dopo la striscia bianca di arresto.
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