Ecco Damiano, lo studente premiato da Mattarella

10 Novembre 2018

Il 19enne Scevola ha ricevuto al Quirinale il titolo di “Alfiere del lavoro” Lui e un’aquilana tra i 25 migliori diplomati di quest’anno: ora studia informatica

SPOLTORE. È di Villa Raspa di Spoltore Damiano Scevola, il 19enne che mercoledì scorso ha ricevuto al Quirinale il titolo di Alfiere del lavoro, assegnato ogni anno ai 25 migliori studenti d’Italia. Scevola, oggi matricola di Informatica a Bologna, si è diplomato con il massimo dei voti all’istituto Volta di Pescara, e insieme a un’altra studentessa abruzzese ha partecipato alla cerimonia che si è tenuta a Roma con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro del Lavoro Luigi Di Maio e il presidente della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro Antonio D’Amato. «L’emozione è stata grandissima, perché non è una cosa di tutti i giorni incontrare al Quirinale il capo dello Stato e il ministro del Lavoro», racconta Damiano, 19 anni compiuti il 12 agosto. «Una grande soddisfazione, un’assegnazione di responsabilità da parte delle più alte cariche della Repubblica che invitano a tenere alto il valore del lavoro». L’Alfiere è una benemerenza istituita nel 1961, e la consegna è unita a quella delle insegne di “Cavaliere dell’ordine al merito del lavoro”. Ogni anno vengono scelti i migliori diplomati nelle scuole superiori, tenendo conto dei voti di quinquennio ed esame di Stato. Può essere indicato un solo studente per scuola, e non più di uno per provincia. Tra l’altro con Damiano Scevola c’era un’altra abruzzese, Giusy Spagone, della provincia dell’Aquila. Il numero degli Alfieri è legato a quello dei Cavalieri per sottolineare la continuità dell’impegno nello studio e nella vita, e la cerimonia prevede la consegna dei riconoscimenti abbinando gli uni e gli altri. Dopo il discorso del ministro, e prima di quello del presidente della Repubblica, il giovane spoltorese ha ricevuto l’attestato da Mattarella subito dopo Giovanni Fileni, storico imprenditore di Jesi nel settore delle carni bianche e bio. Damiano oggi studia Informatica, ed è ovviamente il settore nel quale sogna di impiegarsi: «Sono dell’idea che bisogna andare fino in fondo nelle cose», spiega il ragazzo, «per questo mi piacerebbe dedicarmi alla ricerca, anche se mi dicono che fare ricerca in Italia non sia semplice. Ma io mi sento “patriottico”, nel senso che vorrei rimanere qui dove ci sono le mie radici e lavorare in Italia», sottolinea, «credo e spero che ce ne possa essere la possibilità, magari grazie a un miglioramento della situazione generale del Paese nei prossimi anni. Certo, se non dovessi avere alternative non escludo di impiegarmi in un altro settore, ma ora spero che sia questo a darmi un lavoro in futuro». (a.s.)