Ecco gli assalti-fotocopia e i furti sventati

Il raid più recente è di mercoledì, c’è l’ipotesi che a entrare in azione siano stati gli stessi criminali
MONTEFERRANTE. Quello di ieri è il terzo assalto in un parco eolico del Chietino avvenuto negli ultimi sette mesi. Il raid più recente risale a pochi giorni fa, per la precisione a mercoledì scorso, quando a Fraine è stato determinante l’arrivo di due pattuglie dell’istituto di vigilanza Pegaso. Alla vista delle guardie giurate, i banditi sono scappati a piedi per i campi e, complice il buio, sono riusciti a far perdere le proprie tracce. I malviventi avevano forzato l’ingresso dell’impianto slacciando diverse “trecce” di rame. Un’operazione delicatissima che solo persone esperte possono fare senza restare folgorate. Il rame era stato accatastato esternamente alle pale eoliche per essere caricato e portato via in un secondo momento, probabilmente tramite un veicolo pronto a intervenire successivamente.
Lo scorso 14 aprile, invece, è stato fondamentale l’intervento di due pattuglie dei carabinieri della compagnia di Atessa, dopo la segnalazione arrivata da un vigilante della Pegaso, per sventare un furto di 600 chili di rame sempre a Fraine.
A rimanere a mani vuote sono stati non ladri improvvisati, ma una banda preparata, in grado anche di bloccare i quattro impianti eolici al fine di estrarre in sicurezza l’oro rosso presente nei cavi elettrici. Quello del furto di rame è un reato che oramai da diversi anni è in forte ascesa, in quanto si tratta di un metallo facilmente piazzabile sul mercato nero a prezzi che oscillano tra i 3 e i 5 euro al chilogrammo. (p.c.)

