Ecco i tredici eletti con sorpresa finale
Sul podio salgono FdI (6 parlamentari), M5S (2) e Forza Italia (1). Ma il Pd, in discesa, ne prende 3 e la Lega si ferma a uno
PESCARA. Sul gradino più alto del podio sale Fratelli d’Italia con sei parlamentari eletti in Abruzzo e una performance targata Giorgia Meloni. E questo si era capito. L’argento va al Movimento 5 Stelle che stupisce in termini percentuali, umiliando il Pd e conquistando due posti a Roma. E infine il bronzo va al collo di Forza Italia, che centra un eclatante 12,13% dando una prova di forza che gli permette di piazzare un deputato a Montecitorio, ma per poco, davvero per poco, non ne conquista due di posti ai danni della Lega, che anche in Abruzzo sprofonda all’8,28%, con una percentuale più negativa del dato medio in Italia.
E il Pd? Il machiavellico meccanismo di ripartizione dei seggi alla Camera, che i politici chiamano flipper, sorprende tutti, anche i diretti interessati, cioè il Partito Democratico che, fuori dal terzetto dei vincitori, raccoglie i frutti insperati di tre posizioni a Roma. Neppure Stefania Di Padova, seconda eletta alla Camera dopo Luciano D’Alfonso, ieri sera ci credeva. Ma la pallina del flipper l’ha beccata in pieno. La stessa pallina che ha illuso e poi deluso Italia Viva-Calenda, leggi Giulio Cesare Sottanelli che alla stessa ora ha scoperto di essere rimasto a bocca asciutta. Ma non si arrende e contesta il calcolo. Il quadro delle elezioni in Abruzzo è questo. Ma ci interessano i nomi dei 13 eletti, al netto di ricorsi o ritocchi dell’ultim’ora che nessuno in politica può escludere.
PROPORZIONALE CAMERA:
Gli eletti sono i paracadutati Fabio Roscani (romano di FdI) e Rachele Silvestri (marchigiana di FdI), quindi Nazario Pagano (pescarese di FI), Luciano D’Alfonso e Stefania Di Padova (il senatore uscente che rientra dalla porta della Camera e l’assessora teramana del Pd), infine Daniela Torto (anche lei uscente-rientrante del M5S).
UNINOMINALE CAMERA:
Alberto Bagnai (il fiorentino che salva la faccia alla Lega, segnando il gol della bandiera nel Collegio Chieti); Guerino Testa (pescarese, capogruppo in Regione di FdI – Collegio Pescara-costa teramana); Giorgia Meloni (romana e leader di FdI – Collegio L’Aquila-interno teramano).
PROPORZIONALE SENATO:
Etelwardo Sigismondi (vastese e segretario regionale di FdI); Gabriella Di Girolamo (sulmonese, senatrice uscente e rientrante del M5S); Michele Fina (segretario regionale Pd).
UNINOMINALE SENATO:
Guido Quintino Liris (aquilano e assessore regionale di FdI, eletto nel Collegio unico). Ma entriamo nei dettagli che descrivono nuovi rapporti di forza nella politica abruzzese.
LA SFIDA DEI SEGGI.
Al centrodestra ne vanno 8 (FdI 6, Fi 1, Lega 1); centrosinistra 3 (Pd); M5S 2. Dati che si traducono in 4 deputati per FdI, 2 al Pd, 1 al M5S, 1 a Fi e uno alla Lega. E in 2 senatori per FdI, 1 al Pd e 1 al M5S.
CHI SALE ECHI SCENDE.
Fdi, in Abruzzo, è sopra la media nazionale. Stesso discorso, e con una forbice più ampia, per il Movimento Cinque stelle, meglio dei dati nazionali anche Forza Italia. Male il Pd e la Lega.
Per Fratelli d'Italia l’effetto trainante di Meloni, che nel collegio uninominale L'Aquila-Teramo ha vinto con il 51,49% (Fdi al 30,64%), ha permesso di raggiungere al Senato il 27,25% a fronte del 26,02 nazionale. Il Movimento 5 Stelle ha fatto registrare oltre tre punti percentuali in più: al Senato 18,72% a fronte del 15,55% nazionale. Anche Forza Italia è nettamente sopra la media nazionale, al Senato il 12,13% rispetto all'8,28%.
In caduta il Pd, sotto la media nazionale: 16,14% in Abruzzo a fronte del 18,96% in Italia. E male pure Lega: 8,05% contro 8,78% a livello nazionale. La coalizione di centrodestra in Abruzzo si attesta al 47,73%, in Italia al 43,81. E giù il centrosinistra: 21,94% a fronte del il 26,12%.
L’ANALISI FINALE.
FdI viene trascinato in alto in Abruzzo dal nuovo vento di destra che soffia in Italia. La Lega invece viene messa al tappeto da un combinato disposto: la debacle nazionale e le fuoriuscite pre-voto di pezzi da novanta che hanno abbandonato il segretario Luigi D’Eramo, non eletto e sconfitto quindi su due fronti. Di contro Forza Italia schizza in alto per l’effetto sinergico, in termini di voti, del duo Sospiri-Mauro Febbo, quest’ultimo candidato occulto. Mentre il Pd, che non gode dell’effetto-D’Alfonso, crolla, ma una pallina imponderabile del flipper gli fa raccogliere più del seminato. E infine c’è il Movimento 5 Stelle che dice grazie a 70mila abruzzesi. Quelli che percepiscono il reddito di cittadinanza.
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