Ecco il campus dell’università: palazzo di 8 piani e 210 posti letto

15 Gennaio 2021

Prevista un’area commerciale con parcheggio pubblico e zona verde. Lavori al via in primavera

PESCARA. Uno studentato di otto piani, un'area commerciale che ospiterà un maxi store Conad, un parcheggio pubblico, un'area verde e una nuova strada. Così la società Porta Nuova investimenti punta a trasformare l'area che attualmente ospita i capannoni di Di Bartolomeo, tra viale Marconi e viale Pindaro.
IL PROGETTO Il progetto, presentato a metà novembre, deve completare l'istruttoria ma, nel momento in cui arriveranno tutte le autorizzazioni, prenderà forma in due anni. E quindi per l'anno accademico 2023/2024 gli iscritti alla d'Annunzio potranno avere a disposizione uno studentato, il primo della città, a cui accedere a prezzi calmierati.
L'iniziativa è partita dal gruppo Di Carlo che ha coinvolto un'altra realtà imprenditoriale, Mic, dei fratelli Gravina, e ha incontrato il favore di tutti i soggetti istituzionali interessati, dall'università al Comune, per cui ora si punta a completare l'iter per poi partire con i lavori e dare vita in due anni, procedendo per step, allo studentato, che sarà una specie di "costola" dell'università, come la definisce Isaia Di Carlo. E' proprio Di Carlo a svelare genesi e contenuto del progetto, ipotizzando anche una data di inizio lavori, «che potrebbe essere la prossima primavera», e una di fine, in «24 mesi dal via», procedendo per step (prima l'area commerciale). Lo studentato sarà di otto piani.
LA PANDEMIA «A piano terra ci sarà un portico attrezzato, un'area vivibile per gli studenti, e l'edificio potrà ospitare in tutto 210 inquilini, suddivisi in camere singole o doppie, ognuna con angolo cottura e bagno».
Considerato che questa idea ha preso forma nel periodo in cui la pandemia si affacciava in Italia, si è pensato anche ai possibili riflessi dell'emergenza sanitaria sul progetto, dalle difficoltà legate alla convivenza alla necessità di avere a disposizione la connessione a internet, «anche se speriamo che emergenze del genere non si ripropongano in futuro».
CUCINA IN COMUNE E quindi si è deciso di puntare molto sulle stanze singole, realizzando gli alloggi per due persone con due camere diverse e la sola cucina in comune.
Tra i principi ispiratori c'è stato quello del «risparmio energetico» mentre parlando degli spazi comuni Di Carlo fa riferimento «a una zona riferita alle conference», oltre a evidenziare «il cablaggio di tutte le stanze», nell'ottica della «qualità ed efficienza».
Nulla di inarrivabile per le famiglie, assicura, visto che sarà «uno studentato a costi contenuti per chi ne usufruirà». Oltre allo studentato (su area convenzionata) il progetto prevede anche altro (nell'ambito di una scheda comparto esistente), tutto nell'area coperta dai capannoni di Di Bartolomeo che saranno abbattuti.
IL PARCHEGGIO PUBBLICO Sarà creato un parcheggio pubblico di 1690 metri su viale Marconi e sarà ceduto al Comune così come una nuova strada, di collegamento tra viale Marconi e viale Pindaro, a doppia corsia e con i marciapiedi. Ci sarà poi un'area verde, lungo il confine con via Pollione, a fianco alla quale correrà un collegamento pedonale con viale Pindaro (di fronte all'università), sempre da cedere al pubblico.
LA ZONA COMMERCIALE L'area commerciale davanti allo studentato (2.500 metri quadri circa di vendita) sarà occupata dalla Conad e avrà un suo parcheggio. «Un'operazione importante per Pescara, che riqualifica la zona» in cui insistono università, tribunale e stadio, e la parte "vincente" riguarda la localizzazione dello studentato, che è praticamente "attaccato all'università".
IL PRIVATO Una volta completato l'intervento, a occuparsi della casa per gli studenti saranno altri, un privato, una «società di gestione», e sono state proprio alcune società di gestione esistenti in Italia, consultate da Di Carlo e dagli altri protagonisti dell'opera, a indicare le esigenze di chi abita questi spazi, da Venezia a Roma, passando per Milano e Bologna.
Il confronto è stato utile per «prendere il meglio» e riproporlo a Pescara. Di Carlo non è nuovo a interventi importanti sulla città, e si pensi al recupero dell'ex stabilimento balneare Guerino, che oggi ospita Mcdonald's, dopo un lungo abbandono, e alla riqualificazione di un'area della Tiburtina che era diventata rifugio di tossicodipendenti e sbandati (ora commerciale).
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