Ecco l’Abruzzo super connesso con 285 Comuni uniti dalla fibra

L’elenco dei primi 89 centri, tra città e micro paesi dell’interno, dove i lavori sono già partiti
PESCARA. In un milionesimo di battito di ciglia l’informazione correrà da Ateleta ad Alanno, da Tossicia a Scerni o da Tollo e Sante Marie a Scafa, Silvi e Moscufo. Nell’Abruzzo che sta per diventare turbo connesso saranno 285 i Comuni collegati dalla vasta rete della fibra ultraveloce. Non ci saranno più distanze a separare i quattro capoluoghi, L’Aquila, Pescara, Teramo e Chieti, dai borghi più piccoli e interni della regione, ad altissimo rischio di spopolamento.
È una questione di pochi mesi, 18 per la precisione.
Sono già 89 i cantieri avviati del Piano di cablaggio “Italia 1 Giga” che ha l’obiettivo di dotare di collegamenti ultraveloci circa 175mila numeri civici nei comuni abruzzesi.
L’investimento supera i 500 milioni di euro e comprende interventi anche in Molise, Marche ed Umbria. Reti ultraveloci per sostenere lo sviluppo economico e la trasformazione digitale dei territori. Con questo scopo FiberCop accelera gli interventi per la fibra ottica in Abruzzo previsti dal Pnrr. È una corsa contro il tempo e la burocrazia che il soggetto attuatore vuole, anzi deve vincere. FiberCop è un’azienda originariamente partecipata da Tim (58%), Fastweb (4,5%) e il fondo statunitense KKR (37,5%) che ha rilevato le altre quote rendendo operativa, dal luglio scorso, la nuova FiberCop controllata insieme al Mef, con l’obiettivo di realizzare connessioni a banda ultra larga in 2.578 comuni italiani, coprendo circa l'80 per cento delle aree grigie e nere, cioè quelle in cui, oltre alle infrastrutture, sono presenti uno o più fornitori.
OBIETTIVO ABRUZZO.
Ad oggi i lavori sono stati già avviati in 26 comuni della provincia dell’Aquila, 23 nel Pescarese, 23 anche nel Chietino e 17 in provincia di Teramo.
Il Piano porterà, entro giugno 2026, collegamenti ultraveloci nel 93% dei comuni d’Abruzzo. «La nuova infrastruttura che stiamo realizzando consentirà di navigare alla velocità di 1 Gigabit al secondo», spiega al Centro Francesca Petriacci, responsabile Operations Area Centro di FiberCop, «che vuol dire abilitare un’ampia gamma di servizi digitali di cui potranno beneficiare cittadini, imprese e amministrazioni locali: tra questi lo smart working, streaming in HD, telemedicina e i servizi tipici delle smart city come ad esempio la gestione dei flussi di traffico, dell’illuminazione pubblica e il monitoraggio ambientale. Si tratta di un intervento di ampie dimensioni che necessita della collaborazione di tutte le parti coinvolte, vale a dire istituzioni, enti locali e imprese, e di particolare attenzione anche per le caratteristiche orografiche del territorio».
Il Consiglio di amministrazione di FiberCop ha peraltro approvato 1,4 miliardi di euro di investimenti per la seconda metà del 2024 per accelerare lo sviluppo della rete in fibra ottica in tutta Italia. Nell’ambito dei piani di intervento pubblico previsti dalla Strategia italiana per la Banda Ultra Larga, FiberCop si è aggiudicata 7 Lotti del bando “Piano Italia 1 Giga” per complessive dieci regioni, tra cui la nostra, più le province autonome di Trento e Bolzano. «FiberCop conferma la sua attenzione all’Abruzzo», rimarca l’azienda, «dove siamo presenti con oltre 350 dipendenti e 18 tra uffici e sedi operative. I cantieri avviati, inoltre, coinvolgono circa 500 lavoratori delle imprese di rete che operano sul territorio. Nella regione sono dislocate 430 centrali telefoniche dalle quali partono i collegamenti in fonia e dati che arrivano nelle case e nelle aziende abruzzesi».
Già garantita la copertura di oltre il 95% delle linee attive attraverso tecnologie FTTx e nei prossimi mesi verrà dato ulteriore impulso allo sviluppo della copertura FTTH con velocità di connessione fino a 10 Gigabit/s, una larghezza di banda che consente di usufruire dei contenuti in streaming con altissima stabilità e perfetta qualità e ottenere massime performance con minima latenza, oltre che utilizzare applicazioni professionali, anche in presenza di molteplici dispositivi connessi contemporaneamente.
I 23 COMUNI AVVIATI
NELLA PROVINCIA DI CHIETI
Bucchianico, Casalincontrada, Chieti, Crecchio, Cupello, Fara Filiorum Petri, Fossacesia, Francavilla al Mare, Gissi, Lanciano, Miglianico, Monteodorisio, Orsogna, Ortona, Ripa Teatina, Roccamontepiano, San Giovanni Teatino, San Salvo, Scerni, Tollo, Torrevecchia Teatina, Vasto e Villamagna
I 26 COMUNI AVVIATI
NELLA PROVINCIA DELL’AQUILA
Ateleta, Avezzano, Balsorano, Cagnano Amiterno, Canistro, Castellafiume, Celano, Civitella Roveto, Collelongo, Gioia dei Marsi, L'Aquila, Lecce nei Marsi, Luco dei Marsi, Magliano de' Marsi, Massa D'Albe, Morino, Ovindoli, Pescina, Pizzoli, Prezza, San Benedetto dei Marsi, San Vincenzo Valle Roveto, Sante Marie, Scurcola Marsicana, Tornimparte e Trasacco.
I 23 COMUNI AVVIATI
NELLA PROVINCIA DI PESCARA
Alanno, Bolognano, Bussi sul Tirino, Cappelle sul Tavo, Caramanico Terme, Castiglione a Casauria, Città Sant'Angelo, Civitella Casanova, Collecorvino, Cugnoli, Lettomanoppello, Manoppello, Montesilvano, Moscufo, Pescara, Popoli, Rosciano, Salle, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Scafa, Spoltore, Tocco da Casauria e Torre de' Passeri.
I 17 COMUNI AVVIATI
NELLA PROVINCIA DI TERAMO
Alba Adriatica, Atri, Bisenti, Canzano, Cellino Attanasio, Corropoli, Giulianova, Martinsicuro, Mosciano Sant'Angelo, Notaresco, Pineto, Roseto Degli Abruzzi, Sant'Omero, Silvi, Teramo, Tortoreto e Tossicia.
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