Ecco la sfida dei commercianti: prendere in gestione il mercato

18 Marzo 2022

Olivia Chiarolla (Ascom) lancia l’idea di costituire un gruppo per partecipare al bando del Comune Masci: «Sarà aperto a tutti: chi vincerà dovrà ristrutturare l’immobile e gestire la parte dei negozi» 

PESCARA. Mettere in piedi una cordata di imprenditori locali per riqualificare il mercato di piazza Muzii e aprire al suo interno nuove attività commerciali. Su questo lavorerà l’Ascom, guidato da Olivia Chiarolla, e la spinta a muoversi in questo senso è arrivata ieri dopo un incontro con il sindaco Carlo Masci, l’assessore Alfredo Cremonese e Zaira Zamparelli, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. Tutto nasce dalla procedura che il Comune sta avviando per la valorizzazione in concessione del mercato situato nel cuore della città e che da anni non è più completamente occupato a piano terra ed è vuoto al piano superiore.
Masci ha chiarito che, dopo aver già promosso «un processo di sdemanializzazione di una parte dell’edificio, per utilizzarlo a fini commerciali», sarà predisposto «un bando per individuare chi si occuperà della ristrutturazione dell’intero immobile e poi della gestione della parte commerciale, mentre la parte restante rimarrà pubblica, con il mercato all’interno. Il costo di ristrutturazione degli spazi pubblici sarà scalato dal canone di affitto di chi otterrà la concessione, per una quota fino al 90%. Avremmo un doppio vantaggio: la riqualificazione dell’immobile, dove la funzione mercatale non è più quella di una volta, e la ristrutturazione con attività commerciali».
Di fronte alle preoccupazioni degli operatori che temono l’arrivo di un colosso della moda da fuori regione, Masci fa notare che «c’è stata una proposta, nei mesi scorsi, che ha avuto il merito di stimolare un’azione del Comune, ma questo non vuol dire che vincerà chi ha presentato quella proposta. Vincerà il progetto migliore, la valutazione sarà affidata a una commissione di cui faranno parte soggetti terzi, e mi auguro che saranno tante le offerte che arriveranno. Era nelle nostre corde: volevamo e vogliamo valorizzare il mercato e penso che possa diventare un punto di aggregazione del commercio ma anche essere di aiuto al settore e per rivitalizzare l’area e il mercato stesso. Mi auguro che ci saranno tante offerte e non accada come l’area di risulta, il cui bando è andato deserto. Ma noi non possiamo stare fermi, dobbiamo provare a rilanciare gli spazi sottoutilizzati o degradati».
Chiarolla non perderà tempo. «C’è preoccupazione, per l’esito del bando. E proprio per questo abbiamo voluto capire come stanno le cose e siamo soddisfatti della disponibilità del sindaco, che ci ha ricevuti immediatamente», dice la presidente pescarese dell’Ascom presente alla riunione con la sua vice, Roberta Barone, con il presidente regionale Angelo Allegrino e con Stefano Guarini. «Porterò a conoscenza gli imprenditori di questa iniziativa e ci organizzeremo per creare un gruppo, affinché la struttura resti ai pescaresi o comunque agli abruzzesi», spiega. «È nostro interesse che ciò accada e commercialmente vale la pena provare a contrastare chi viene da fuori».
La rappresentante dell’Ascom non ha dubbi sul fatto che «la struttura di piazza Muzii non sia sfruttata», per cui «la riqualificazione è una buona idea. Ma vorrei che rimanesse sul territorio e noi, come città, ce ne dobbiamo riappropriare. Riteniamo che mettendo insieme gli imprenditori giusti sia assolutamente possibile cogliere questo obiettivo. È una questione di volontà e noi, di fronte ai primi timori, ci siamo mossi subito, chiedendo un incontro per avere spiegazioni. Una buona notizia è che i commercianti che ci sono oggi non saranno espropriati e rimarranno lì: questo ci tranquillizza».
Due giorni fa se n’è parlato anche durante la riunione della commissione comunale Controllo e Garanzia, presieduta da Piero Giampietro. L’assessore comunale al Patrimonio Maria Rita Carota e la dirigente Federica Mansueti hanno spiegato che la procedura è in fase di svolgimento, con il coinvolgimento di vari settori dell’ente. E nelle prossime riunioni potrebbe essere convocato il direttore generale Pierluigi Carugno.