Economia, laureati sì ma senza pergamena

12 Aprile 2017

Un centinaio i dottori che dovranno attendere la nomina del rettore per il fatidico “pezzo di carta”

PESCARA. Hanno discusso la tesi di laurea e sono stati proclamati dottori. Tutto in un giorno. Ma non sono riusciti a ottenere, nella stessa sede, anche la pergamena da esibire, con il mazzo di fiori in mano e l'alloro in testa, durante i festeggiamenti di rito che, all'università d'Annunzio di viale Pindaro, tra petali colorati, palloncini e fumogeni rossi, sembrano più scene da un matrimonio.

Un centinaio di neo laureati alla Scuola di Scienze economiche, diretta da Anna Morgante, è in attesa spasmodica di ricevere, magari durante il tradizionale cerimoniale, l'agognato "pezzo di carta" da appendere sulle pareti di casa o nello studio professionale. E non lo riceveranno fino a quando non sarà nominato, tra maggio e giugno, il nuovo rettore che dovrà firmare il documento insieme al direttore generale e al presidente di facoltà.

Situazione di stallo generata dalle dimissioni dell'ex rettore, Carmine Di Ilio, in seguito all'inchiesta che lo ha travolto e che gli è costata l'interdizione insieme al direttore generale Filippo Del Vecchio. Ai mugugni degli studenti, laureati da qualche settimana in Scienze economiche, Economia informatica, Economia e Commercio (primi e secondi livelli), Servizi giuridici per le imprese, risponde il presidente Morgante, che spiega: «La discussione delle tesi e la proclamazione dei neo dottori è avvenuta nello stesso giorno, non in giorni diversi e sono solo una ventina gli studenti che premono. Contemporaneamente, però, nelle stesse giornate di discussione delle tesi non si sono svolte le consuete cerimonie di consegna delle pergamene perché attualmente l'università non ha un rettore e bisogna attendere la nuova nomina per le firme, tutte e tre necessarie. Le consultazioni cominceranno dopo il 16 maggio, si prevede un nuovo incarico per giugno».

Nel frattempo, però, Morgante, rassicura: «I ragazzi sono laureati, possono festeggiare anche senza pergamena che è solo un atto di liberalità. Quando saranno pronte, potranno ritirarle in segreteria oppure valuteremo se fare una cerimonia, che comunque non è obbligatoria da parte nostra. Anche a Sociologia e Lettere» fa notare Morgante «le pergamente si ritirano negli uffici amministrativi» . (c.co.)

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