Edilizia in crisi, la cura del Comune: tasse scontate per chi avvia i lavori

12 Ottobre 2020

Previste riduzioni sui contributi di costruzione per gli interventi programmati entro la fine dell’anno Agevolazioni anche per le ristrutturazioni di immobili dismessi. Mercoledì il via libera in consiglio 

PESCARA. L’edilizia, uno dei settori economici maggiormente colpiti dalla crisi a causa del lockdown, ha ora una chance per riprendersi. L’amministrazione comunale ha predisposto una serie di agevolazioni per far ripartire i cantieri fermi. Si tratta di forti sconti sugli oneri concessori, la cosiddetta Bucalossi, sui contributi di costruzione e sulla monetizzazione degli standard edilizi. Tutto questo è contenuto in una delibera dell’assessore all’edilizia Isabella Del Trecco che andrà all’esame mercoledì prossimo del consiglio comunale e, salvo sorprese dell’ultima ora, la sua approvazione appare quasi scontata.
L’obiettivo è quello di far ripartire il settore, che è uno dei motori dell’economia locale e, di conseguenza, anche l’occupazione. Per far questo si è deciso di incentivare i nuovi lavori edilizi, riducendo gli oneri, ossia le spese, a carico delle imprese e dei singoli proprietari.
«Considerata la volontà dell’amministrazione di porre in atto misure concrete per il rilancio del settore economico legato all’edilizia», viene spiegato in sintesi nella delibera predisposta dal dirigente allo Sportello unico per l’edilizia Gaetano Silverii, «si intendono neutralizzare gli effetti negativi che produrrebbe sul bilancio pluriennale dell’ente il mancato ritiro dei titoli abitativi onerosi dovuto all’elevata incidenza del contributo di costruzione sugli interventi edilizi».
«Pertanto», prosegue il documento, «per applicare al meglio l’atto di indirizzo della giunta comunale, le riduzioni previste saranno applicate a tutte le pratiche edilizie onerose in corso di istruttoria e a quelle che perverranno al Protocollo dell’ente entro il 31 dicembre 2020. A conclusione della fase sperimentale degli incentivi straordinari, per le pratiche protocollate a partire dal primo gennaio 2021 si applicheranno i soli benefici previsti dal Dpr 380/01».
Quindi per la fase sperimentale, cioè fino al 31 dicembre di quest’anno, sono previste le seguenti riduzioni: Il 22 per cento degli oneri legati al contributo di costruzione per tutti gli interventi edilizi onerosi; il 35 per cento degli oneri legati alle monetizzazioni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente (legge regionale numero 40, del 2007); il 22 per cento nei restanti casi di applicazione della monetizzazione in luogo della cessione delle aree per standard.
Invece, per le pratiche edilizie che verranno presentate al Protocollo del Comune a partire dal primo gennaio dell’anno prossimo, saranno applicati gli incentivi previsti dalla legge per gli interventi di rigenerazione urbana, ristrutturazione, recupero e riuso degli immobili dismessi o in via di dismissione attraverso la riduzione del contributo di costruzione del 20 per cento, rispetto a quello previsto per le nuove costruzioni.
La delibera, infine, ricorda che per i calcoli degli oneri di costruzione e di quelli legati alla monetizzazione degli standard si applicheranno i criteri e le tariffe stabiliti dalle delibere del consiglio comunale sul recepimento del Decreto sviluppo (numero 163, del 31 ottobre 2017) e sull’aggiornamento degli oneri di urbanizzazione (numero 150, del 16 dicembre 2019).
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