Edilizia popolare, stanziati oltre 4 milioni

31 Ottobre 2021

Il caso delle palazzine pericolanti di Ortona fa scattare lavori di messa in sicurezza in regione

Quattro milioni e mezzo di euro sono stati destinati a Comuni e Ater per interventi di manutenzione e completamento, di riduzione o eliminazione del rischio statico e sismico e per progetti pilota urbani su edifici di edilizia residenziale pubblica. È l’effetto del caso Ortona dove tre palazzine sono state sgomberate.
Per l’assegnazione delle risorse è stato pubblicato sul Burat un avviso pubblico, rivolto ad aziende territoriali per l’edilizia residenziale e comuni, per la presentazione di manifestazioni d’interesse per l’attuazione di programmi inerenti gli alloggi popolari. In particolare, 2.260.000 euro sono destinati a interventi di manutenzione e completamento su edifici di Erp di proprietà dei comuni e delle Ater, nel rispetto della vigente normativa in materia di utilizzo dei fondi ex Gescal; 1.695.000 euro sono destinati a interventi di riduzione/eliminazione del rischio statico e sismico degli immobili residenziali pubblici di proprietà di Ater e comuni; 565.000 euro a progetti pilota urbani. «L’obiettivo degli interventi» spiega l’assessore regionale all’Edilizia residenziale pubblica, Guido Liris «è un consumo di suolo zero, favorendo il recupero e la rigenerazione urbana delle aree degradate, a partire dallo stock edilizio non più funzionale alle esigenze di sviluppo e di risposta ai nuovi temi sociali e ambientali che porterà ad una valorizzazione del vasto patrimonio edilizio esistente, anche mediante recupero, ristrutturazione e adeguamento degli alloggi per adeguare il patrimonio, in gran parte vetusto, alle nuove norme in materia di sicurezza ed impiantistica. Tutto ciò» conclude Liris «permetterà di ridurre le spese di gestione e il consumo energetico e di aumentare la sicurezza degli edifici, incrementando la disponibilità di alloggi da offrire a canoni sostenibili».