Effetto Roncobilaccio: niente auto, via il lavoro

PESCARA. Roncobilaccio è un nome noto a chi segue le notizie del traffico in radio. Dal 23 dicembre scorso con l’inaugurazione della variante di valico appenninico da Bologna a Prato (l’opera è stata...
PESCARA. Roncobilaccio è un nome noto a chi segue le notizie del traffico in radio. Dal 23 dicembre scorso con l’inaugurazione della variante di valico appenninico da Bologna a Prato (l’opera è stata realizzata proprio dal gruppo Toto) l’area di servizio Roncobilaccio Ovest è deserta. Quello che temono i sindaci abruzzesi che si oppongono al progetto di Toto sulla a24 e a25 è proprio l’effetto Roncobilaccio. «Verso le 13 del 23 dicembre, il giorno della cerimonia con Renzi, il locale era pieno di gente, ma nel giro di un’ora non cera più nessuno», dicono nell’area di servizio.
La vecchia A1, con le sue discese ripide e le sue curve ora è tranquilla da quando la variante le ha sottratto buona parte del traffico fra Rioveggio e Barberino: la stima di Autostrade per l’Italia è che il 75% del traffico complessivo e il 95% dei camion siano passati sul nuovo tracciato.
Per Roncobilaccio e dintorni, dove autostrada è sempre stato sinonimo di lavoro, il dramma è reale, anche se è presto per tirare conclusioni.
I dipendenti dell’area di servizio sono molto allarmati, anche perché Aglio Ovest è stata chiusa e 15 persone sono andate a casa.
Il sindacato Filcams Cgil, ha chiesto e ottenuto l’apertura di un tavolo di crisi a Bologna con i gestori delle aree di servizio, Autostrade e l’assessore regionale alle attività produttive. e fornisce i numeri dei lavoratori a rischio: 30 a Roncobilaccio, altri 16 nei due distributori di carburante e 19 nel ristorante sulla carreggiata opposta. Qualcuno prova a vedere il lato positivo e avanza la proposta di ribattezzare il tratot di A1 abbandonata “la panoramica”, per attirare turisti.
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