Eleonora, 18 anni: per me sarà una grande emozione

8 Marzo 2024

Studentessa al Classico Delfico di Teramo, domenica per la prima volta al seggio: «Mi proietta nel mondo dei grandi. I giovani sono attenti ai temi più che ai partiti»

TERAMO. Gioia, orgoglio, senso di responsabilità. Così Eleonora Rotta, studentessa del liceo Classico Delfico di Teramo, vive la sua prima volta al voto. Lo scorso agosto ha compiuto 18 anni e domenica sarà anche lei a poter dire la sua, nel segreto dell'urna.
«È un'emozione davvero particolare: poter votare mi riempie di orgoglio, mi proietta materialmente nel mondo dei grandi. Mi dà gioia l'idea di poter esprimere la mia opinione ed essere così partecipe, in modo concreto ed attivo, della vita politica del mio territorio», dice Eleonora sottolineando la responsabilità ed il valore civico dell'esercizio di un diritto «che per le donne non era scontato fino a qualche tempo fa e che anche per questo vivo con grande consapevolezza». Che la popolazione giovanile sia quella meno interessata alla politica e più lontana dalle urne non è una tesi che trova riscontro nella quotidianità di Eleonora: «In realtà siamo una generazione attenta ai temi più che ai partiti. Che è una cosa diversa dal non interessarsi alla politica. Ci stanno a cuore le questioni legate all'istruzione, all'ambiente, alla parità di genere e questi temi li vediamo poco al centro del dibattito politico forse anche perché sono relativamente giovani come argomenti. Eppure per noi sono di forte attualità, sono la nostra quotidianità. Per quanto riguarda l'astensionismo ritengo che non riguardi in modo così rilevante la mia generazione: domenica sia i miei compagni di classe che gli amici che frequento al di là della scuola andranno tutti a votare», spiega al Centro.
Come sceglierai chi votare? «Voterò le persone che più sento vicine ai miei ideali, che più rappresentano il mio modo di vedere le cose, con programmi elettorali attenti alle politiche giovanili e alla parità di genere. Su quest'ultimo tema ritengo ci sia molto da fare: anche se ancora non entro nel mondo del lavoro è sotto gli occhi di tutti che esistono troppe differenze fra uomini e donne. Così come vorrei sentirmi davvero sicura e libera di uscire da sola, anche di sera, senza provare timore. Proprio come fanno i miei amici maschi».
«Ci sono diversi temi a mio avviso trascurati o affrontati con poca decisione: penso ai femminicidi ad esempio. Spesso al tanto clamore mediatico non corrispondono azioni forti per contrastare un fenomeno così grave. Mi dà però fiducia il fatto che la nuova generazione sia molto sensibile a queste questioni».
L'informazione che ruolo ricopre nelle tue scelte elettorali? «Io sin da piccola sento parlare di politica: a casa, in famiglia, ci sono sempre stati attenzione e confronto. Crescendo ho iniziato ad informarmi anche in modo autonomo: in vista di queste elezioni ho ascoltato comizi e letto programmi, concentrandomi su quegli aspetti che più mi interessano a partire dalle opportunità per i giovani».
La politica è un tema che entra a scuola? «Non in modo diretto. Però abbiamo approfondito quegli aspetti legati all'educazione civica che riguardano il diritto al voto e l'importanza che riveste. E' stato un percorso importante per noi studenti perché abbiamo avuto modo di conoscere le tappe che ci hanno portato fin qui. Soprattutto per il voto alle donne: una vera conquista, faticosa, che oggi mi spinge a vivere con un forte orgoglio la mia prima volta alle urne».
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