Elettrodotto Terna: Fosso Vallelunga è come un cantiere

16 Febbraio 2015

Partito di domenica l’intervento per installare un tubo La Capitaneria chiude il tratto di mare antistante

PESCARA. Un pontone ieri al lavoro, insieme con un’imbarcazione, a circa 430 metri dalla riva, a Fosso Vallelunga, per il primo tubo che dovrà contenere i cavi elettrici che congiungeranno l’Italia al Montenegro, secondo il progetto dell’elettrodotto della società Terna denominato Mon.Ita.

Le operazioni, da parte della Sisgen srl, sono partite nelle prime ore di ieri mattina all’altezza del porto canale, lato molo sud, quando i pezzi del tubo, 500 metri di lunghezza totali, per un diametro di 50 centimetri, sono stati prima montati e poi trascinati via mare fino al punto di attracco dell’elettrodotto. Si tratta di un tubo, tra l’altro ieri segnalato da alcune boe in acqua, di materiale Pe Ad, ovvero in polietilene, e dunque in grado di galleggiare, anche se il tubo verrà interrato sul fondo marino e servirà a contenere i cavi elettrici di corrente continua (la quale per questo, diversamente dalla corrente alternata non potrà creare dei campi magnetici nocivi alla salute, assicurano gli esperti), prodotta in Montenegro e, successivamente, trasportata in Italia. Ma altri tre tubi delle stesse dimensioni, più un altro più piccolo, esclusivamente interessato alla protezione delle fibre ottiche, verranno installati in futuro: un sistema che nei pressi di Fosso Vallelunga verrà a creare una sorta di ventaglio. Una volta terminate queste installazioni, hanno spiegato ieri mattina dal cantiere, dove sono al lavoro 8 tra tecnici e operai, una nave provvederà, dopo l’attacco dei cavi elettrici, a rilasciare man mano sul fondo un filo lungo cento chilometri (interamente trasportato da una sola nave).

La stessa operazione verrà ripetuta un’altra volta ancora, visto che la distanza che copre le due sponde del mare Adriatico supera i 200 chilometri. Un’operazione complessa, partita nelle settimane scorse con una trivellazione teleguidata che ha prima forato, a partire dalla spiaggia, parte dell’arenile ed è poi sfociata in mare in un punto dal quale poi verranno agganciati i cinque tubi totali. E ieri, dalle 8 alle 16, in base a un’ordinanza della Capitaneria di porto, sul tratto di mare relativo al trasporto del tubo dal molo sud del porto canale fino a Fosso Vallelunga, è stato fatto divieto di navigazione, per un raggio di 250 metri dalle operazioni, per qualsiasi tipo di natante. Il progetto di Terna, tuttavia, che condurrà l’elettrodotto fino a Cepagatti - centro che sarà un punto di snodo dell’energia prodotta in Montenegro -, ha suscitato già nei mesi scorsi alcune proteste. Proprio a Cepagatti, ma anche in centri della provincia di Chieti, sono nel frattempo nati dei comitati civici che stanno organizzando manifestazioni di dissenso all’elettrodotto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA