Elezioni, il Pd stringe su Fusilli ma Gallerati è pronto a correre

Montesilvano, l’ex sindaco dice no alla Regione e trova il sostegno di Di Matteo, Articolo 1 e civiche L’ex deputato punta ad aggregare il centrosinistra, la lista Teodoro ha già dato la sua “benedizione”
MONTESILVANO. Settimana decisiva a Montesilvano per la scelta del candidato sindaco che a maggio prossimo rappresenterà il Partito democratico e i partiti e le liste civiche che condivideranno con il Pd il percorso politico programmatico per la riconquista di Palazzo di Città.
All’incontro preliminare convocato la scorsa settimana in un ristorante di Città Sant’Angelo dal segretario del Pd cittadino Cantagallo, diversi membri della direzione del partito e i rappresentanti della lista Teodoro, è stata presa in esame la candidatura dell’ex deputato Gianluca Fusilli. Il quale, dopo aver dato la sua disponibilità a candidarsi con un progetto che torni ad aggregare il centrosinistra, ha partecipato alla cena di “battesimo” ricevendo anche la benedizione di Maurizio Teodoro, ma non quella di Enzo Fidanza. Più che Fidanza, però, a preoccupare il Pd locale è la posizione dell’ex sindaco Renzo Gallerati, la cui candidatura a sindaco viene sostenuta da tre liste civiche e da Articolo 1. Non solo: con Gallerati è pronto a correre con una propria lista civica anche il consigliere Lino Ruggiero, passato ad Abruzzo Civico ma che il Pd vorrebbe riportare al suo interno in vista delle prossime elezioni.
L’altro timore è che dalla parte di Renzo Gallerati sindaco possa schierarsi anche Donato Di Matteo, il consigliere regionale che ha spaccato il Pd anche alle provinciali (candidando il sindaco di Picciano Catani e facendo perdere di fatto Di Lorito) e che rivestirà un ruolo di primo piano alle elezioni regionali e, subito dopo, a quelle comunali di Pescara e Montesilvano.
Diventa quindi vitale per il Pd tentare di convincere Gallerati a soprassedere sulla scelta di candidarsi a sindaco, e a impegnarsi magari alla Regione, dove una volta eletto con l’appoggio di tutto il centrosinitra potrà lavorare per salvare il futuro della città dal progetto di “Grande Pescara”, che assorbirà Montesilvano all’incirca tra quattro anni. Ma è stato lo stesso Gallerati a far sapere agli amici del Pd che le elezioni regionali sono come un esame di Stato: «Ci si prepara bene e non si tenta l’esame cinque anni in uno come i privatisti».
La presentazione di Fusilli al tavolo dei partiti di centrosinistra e liste civiche avverrà in settimana, e all’incontro quasi certamente verrà invitato anche Gallerati.
Anche se “pesano” poco, il Pd montesilvanese sta lavorando anche con i socialisti del segretario Giorgio D’Ambrosio, che a Montesilvano hanno deciso di candidare a sindaco l’ex assessore Enea D’Alonzo. Se oltre a Gallerati anche i socialisti convergeranno sul nome di Fusilli, sarà più semplice per il Pd creare un’ampia coalizione ed evitare la frammentazione di candidature e liste.
C’è da dire però che a Montesilvano le elezioni regionali di febbraio non sembrano essere sentite come quelle amministrative di maggio. E questo sia nel centrosinistra che nel centrodestra. I tempi per giocare su due tavoli inoltre sono ristretti e, almeno nel centrosinistra, proporre oggi una candidatura alla Regione senza sapere chi sarà il candidato governatore è davvero un’impresa difficile.

