Elezioni: tutte le risposte alle domande più frequenti

Dal tassello antifrodi sulla scheda al voto da casa se si è malati di Covid
Il ministero dell'Interno ha pubblicato le risposte ai quesiti più frequenti sulle elezioni politiche del 25 settembre prossimo. Ecco una guida semplice e utile con i venti chiarimenti principali.
1) I collegi uninominali sono gli stessi utilizzati per le politiche del 2018?
No. Alla luce della legge costituzionale del 2020, che ha ridotto il numero dei parlamentari sono stati ridisegnati i collegi uninominali e anche i collegi plurinominali.
2) Un elettore può essere candidato sia alla Camera che al Senato?
No. Nessun candidato può accettare la candidatura contestuale alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica.
3)Che cos’è il tagliando antifrode?
Le schede elettorali per le elezioni politiche sono dotate di un’appendice cartacea munita di un tagliando antifrode con un codice progressivo alfanumerico generato in serie; dopo che l’elettore ha votato e ha restituito la scheda al presidente del seggio debitamente piegata, tale appendice con il tagliando è staccata dalla scheda e conservata dai componenti dei seggi elettorali, che controllano se il numero del tagliando sia lo stesso di quello annotato prima della consegna della scheda all’elettore. 4) I cittadini di altro Stato della Ue residenti in Italia possono votare per le politiche?
No. Il voto per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato è riservato solo ai cittadini italiani.
5) Il corpo elettorale è diverso per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica?
No. Per votare al Senato come per la Camera è sufficiente avere raggiunto la maggiore età e non essere incorso in una causa ostativa all’esercizio dell’elettorato attivo.
6) Dove e come si rinnova la tessera elettorale che ha esaurito i diciotto spazi per la certificazione del voto?
La tessera elettorale si rinnova all’ufficio elettorale del Comune di residenza, che resterà aperto dalle ore 9 alle 18 il 23 e il 24 settembre e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione, dalle ore 7 alle 23.
7) Per chi lavora fuori dalla propria regione, in Italia, vi è la possibilità di votare in un seggio diverso da quello d’appartenenza?
Possano votare in Italia fuori del Comune di residenza solo alcune categorie di elettori, come quelli ricoverati in ospedali e case di cura, militari, naviganti, i componenti dell'Ufficio elettorale di sezione e le Forze dell'ordine. I rappresentanti di lista, designati dai partiti, possono votare presso il seggio in cui svolgono tali funzioni qualora siano elettori dello stesso collegio plurinominale alla Camera e della stessa regione al Senato.
8) Come avviene la designazione degli scrutatori da parte della Commissione elettorale comunale?
Per svolgere le funzioni di scrutatore è prevista l’iscrizione a un apposito albo tenuto presso ogni comune. L’iscrizione all’albo è subordinata sia alla presentazione di apposita domanda sia al possesso dell’elettorato attivo e, infine, all’avere assolto gli obblighi scolastici. La designazione degli scrutatori deve avvenire tra il 25° e il 20° giorno antecedenti la data del voto, in seduta pubblica.
9) Quali sono i documenti di identità da presentare al momento del voto?
Carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, anche se scaduto, rilasciato dalla pubblica amministrazione, tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.
10) Vorrei chiedere al mio Comune la carta d’identità elettronica (Cie). Se il 25 settembre prossimo la Cie non mi sarà stata ancora consegnata, in mancanza di altro documento d’identificazione, potrò votare con la ricevuta di richiesta della Cie?
Sì. La ricevuta, infatti, contiene la fotografia e i dati anagrafici del richiedente la Cie. Pertanto costituisce documento di riconoscimento.
11) A quali condizioni i rappresentanti di lista possono votare nei seggi dove sono designati?
L’esercizio del diritto di voto nel seggio di regolare designazione per i rappresentanti effettivo e supplente di una stessa lista è previsto nel caso in cui tali rappresentanti si accreditino entrambi presso il seggio medesimo ed esercitino effettivamente tali funzioni.
12) Come può esercitare il diritto di voto chi si trova ricoverato in un ospedale?
L’elettore che sia degente in un ospedale o casa di cura è ammesso a votare nel luogo di ricovero. A tal fine deve presentare al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali è iscritto un’apposita dichiarazione recante la volontà di esprimere il voto nel luogo di cura e l’attestazione del direttore sanitario dello stesso luogo di cura comprovante il ricovero. Tale dichiarazione deve pervenire non oltre il 22 settembre 2022.
13) Quali elettori diversamente abili hanno diritto ad essere accompagnati nella cabina elettorale per esercitare il diritto di voto?
Solo gli elettori diversamente abili che siano fisicamente impediti nell’espressione autonoma del voto, e cioè i non vedenti, gli amputati delle mani, e gli affetti da paralisi o da altro impedimento fisico di analoga gravità. Possono anche essere ammessi a votare con un accompagnatore gli elettori il cui impedimento fisico nell’espressione autonoma del voto sia evidente.
14) Sono previste particolari modalità per consentire l’espressione del voto ad elettori affetti da gravissime infermità che ne rendono impossibile l’allontanamento dalla propria abitazione?
Sì. Gli elettori affetti da gravissime infermità, tali da renderne impossibile l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano hanno la possibilità di votare a domicilio. La domanda, corredata da un certificato medico della Asl e dalla copia della tessera elettorale, deve pervenire al Comune di iscrizione elettorale entro il ventesimo giorno antecedente la data della votazione, e cioè entro il 5 settembre 2022.
15) Gli elettori ricoverati nei reparti Covid-19 delle strutture sanitarie possono votare nelle sezioni ospedaliere?
Sì, purché le strutture che li ospitano abbiano almeno 100 posti letto. Se, invece, sono ricoverati in strutture con meno di 100 posti letto, il loro voto viene raccolto da seggi speciali che si recano appositamente presso la struttura sanitaria di ricovero.
16) Gli elettori positivi al Covid-19 che sono sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di isolamento presso la propria abitazione possono votare?
Sì, possono votare presso il Comune di residenza facendo pervenire al sindaco del comune nelle cui liste sono iscritti, in un periodo compreso tra il 10° e il 5° giorno antecedente quello della votazione, una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio e recante l’indirizzo completo e un certificato rilasciato dal funzionario medico designato dalla Asl in data non anteriore al 14° giorno antecedente la data della votazione, che attesti la sottoposizione a trattamento domiciliare o la condizione di isolamento per Covid-19.
17) I detenuti hanno diritto di voto?
Il diritto di prendere parte alla votazione è riconosciuto ai detenuti che non siano incorsi nella perdita della capacità elettorale a seguito dell’interdizione dai pubblici uffici. Gli interessati devono far pervenire al sindaco del Comune, non oltre il 22 settembre, una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto nel luogo di detenzione.
18) Qual è la procedura di voto per gli elettori italiani residenti all’estero?
La modalità ordinaria di espressione del voto, prevista dalla legge per le elezioni politiche e per i referendum nazionali, è quella per corrispondenza.
19) Quando avviene lo scrutinio delle schede, si comincia con il Senato o con la Camera?
Dalle 23 di domenica 25 settembre, a conclusione delle operazioni di votazione, si procede prima all’accertamento del numero dei votanti per ciascuna consultazione e, subito dopo, il seggio inizia lo scrutinio delle schede del Senato.
20) Nel caso in cui l’elettore si renda conto di avere sbagliato, può sostituire la scheda e ripetere la votazione?
Sì, può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda stessa, potendo esprimere nuovamente il proprio voto.

