«Ematologia, mancano infermieri e nelle stanze troppi pazienti»

26 Luglio 2014

PESCARA. Al presidente Pd della Regione, Luciano D’Alfonso, il primario di Ematologia, Paolo Di Bartolomeo, aveva chiesto una «visita amichevole e privata» per denunciare le criticità del reparto e...

PESCARA. Al presidente Pd della Regione, Luciano D’Alfonso, il primario di Ematologia, Paolo Di Bartolomeo, aveva chiesto una «visita amichevole e privata» per denunciare le criticità del reparto e avanzare le proposte. «Mancano tra 8 e 10 infermieri e mancano pure i metri quadrati», ha detto Di Bartolomeo al governatore, arrivato con un codazzo di politici, a partire dall’assessore regionale Pd alla Sanità Silvio Paolucci.

Ematologia, un centro d’eccellenza abruzzese che fa mobilità attiva, è un reparto spezzato: «Attualmente occupiamo un’area del quinto piano, lo stesso dell’Oncologia, mentre il Centro trapianti di midollo si trova al secondo piano. Questa distanza, all’incirca 7 minuti, è un handicap, soprattutto in casi di emergenza». L’obiettivo del primario, rilanciato dal direttore generale della Asl Claudio D’Amario, è accorpare i servizi su uno stesso piano: «Il day hospital ematologico», ha detto Di Bartolomeo, «è inadeguato alla mole di prestazioni che offriamo». Anche D’Alfonso è d’accordo: il presidente è rimasto di stucco davanti ai pazienti quasi accampati in corridoio: «So bene come si sta in questo posto, soprattutto come ammassamento di persone», ha detto D’Alfonso ai pazienti, «serve l’adeguamento degli spazi». Secondo Di Bartolomeo, anche all’interno c’è bisogno di lavori: «Inoltre, le due ali di degenza necessitano di interventi di riqualificazione perché non è possibile avere ancora stanze con 5 o 6 pazienti dentro, pazienti che, per le loro patologie, dovrebbero stare da soli per evitare rischi di infezioni».

A D’Alfonso, il primario ha chiesto anche più personale: «Mancano tra 8 e 10 infermieri per un’assistenza degna di questo nome». Una mancanza che conosce bene anche Gabriella D’Agostino, coordinatrice infermieristica del reparto.

D’Alfonso ha chiesto uno studio di fattibilità per l’accorpamento di Ematologia e del Centro trapianti di midollo e, il conseguente spostamento di Oncologia: «Nello spazio di Oncologia», ha detto Di Bartolomeo, «è possibile ricavare almeno 14 camere sterili per i pazienti che hanno subito trapianti di midollo. Non lo dico da oggi, lo ripeto da 10 anni e l’ho detto a 4 direttori generali che si sono alternati a capo della Asl», ha spiegato il medico, «ormai è la mia battaglia: spero, quando andrò in pensione tra 3 o 4 anni, di lasciare in eredità un reparto più funzionale. Se accadrà? Sono fiducioso». ©RIPRODUZIONE RISERVATA