Emergenza Abruzzo, tre mesi per la conta di tutti i danni

D'Alfonso inizia il suo lavoro di commissario delegato dopo l'incontro con Gentiloni ed Errani e chiede la collaborazione di Comuni, associazioni di categoria e privati
PESCARA. Novanta giorni per la conta di tutti i danni da maltempo e del terremoto. E' il termine indicato dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, investito dal nuovo incarico di commissario delegato, alla luce degli incontri svolti sull'emergenza con il premier Paolo Gentiloni e il Commissario alla Ricostruzione Vasco Errani. Il governatore, che questa mattina in conferenza stampa ha annunciato anche una prevedibile apertura del cratere ai Comuni dell'Alto Aterno, delle colline teramane (Valle Siciliana) e di un segmento della provincia di Pescara (Farindola), chiede ora collaborazione ai sindaci ai privati e alle associazioni di categoria per la stesura del documento. Nellla rendicontazione vanno registrati tutti i danni, diretti e indiretti.
Per quanto riguarda le altre decisioni prese a Roma, secondo D'Alfonso, il Commissario alla Ricostruzione Vasco Errani sta pensando ad una una «Zona Economica Speciale, tipo una zona Rossa, per attrarre investimenti. Un piano di attrazione di investimenti, per le imprese e sono convinto che ci riuscirà, specie per le Marche, dove i danni del terremoto hanno assunto una dimensione gigantesca». E ha continuato: «Errani è un fustigatore positivissimo, da lui è venuto un potente richiamo. Ogni mese Errani ci "massacra", non mi meraviglia quanto ha detto, lui conosce bene i problemi - ha proseguito D'Alfonso - parla di anomalie, l'ho sentito parlare di necessità di una governance per le Marche, per la grandezza del problema. Perchè sia chiara una cosa: il 65% dei danni del terremoto sono nelle Marche mentre il 65% dei danni del maltempo sono in Abruzzo. Da noi il terremoto ha insistito "solo" per il 10% del totale».
E per quanto riguarda i danni indiretti, il governatore abruzzese ha aggiunto: «Ho posto il problema dei danni indiretti da maltempo e da terremoto e ho trovato disponibilità, non solo ad esaminare; sono riuscito ad aprire un "varco". Una battaglia fatta da noi, dopo l'ondata di maltempo del 2015 - ha sottolineato D'Alfonso - ha introdotto nel sistema italiano il ristoro dei danni diretti. Ora chiediamo il riconoscimento dei danni indiretti registrati da aziende e strutture turistiche. Il rimedio alla paura, infatti, è il progetto, ma anche uno strumento che consenta il superamento del danno indiretto».

