Emergenza furti nelle abitazioni: «Più controlli in vista del Natale»

14 Dicembre 2023

Polizia e carabinieri aumentano le pattuglie e rafforzano la vigilanza nei punti sensibili del territorio L’ultimo raid messo a segno a casa Tiboni: al vaglio i filmati delle telecamere per scovare i banditi

PESCARA. L’allarme furti a Pescara e provincia a ridosso delle festività natalizie spinge le forze dell’ordine a potenziare vigilanza e controlli sul territorio in un periodo caldo in cui generalmente le bande di ladri arrivano anche da fuori regione per svaligiare ville e abitazioni isolate, sfruttando l’assenza prolungata dei proprietari, oppure per introdursi furtivamente nei condomini e portare via oro, denaro e oggetti preziosi. Il piano straordinario interforze sarà ufficializzato nei prossimi giorni, durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che sarà presieduto dal nuovo prefetto Flavio Ferdani. Ma, all’indomani del colpo a Colle Pineta a casa dell’avvocato Carla Tiboni, figlia del fondatore dei Premi internazionali Flaiano, polizia e carabinieri hanno già intensificato le pattuglie in giro per la città e per l’hinterland.
In vista delle vacanze di Natale, l’obiettivo del comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Riccardo Barbera, e del questore di Pescara Luigi Liguori è aumentare anche la percezione di sicurezza in un periodo dell’anno in cui si registra una crescita del flusso di cittadini in giro per il centro città. Di qui l’ordine di un rafforzamento preventivo dei controlli delle volanti, coordinate dal vice questore aggiunto Pierpaolo Varrasso, nei punti sensibili del territorio dove si registra un numero più alto (anche potenziale) di reati e nei luoghi di transito: dall’area del terminal bus e della stazione alle zone collinari, come San Silvestro e i Colli, maggiormente soggette alle incursioni dei ladri per la posizione isolata delle abitazioni, fino alle vie centrali affollate di negozi e quindi potenzialmente a rischio rapina.
Negli ultimi giorni sono finite nel mirino dei ladri soprattutto le abitazioni isolate e di grandi dimensioni sia nel Pescarese e sia nel Chietino. Nei raid notturni sono state scassinate le casseforti e portati via soldi, monili in oro (del valore di 30mila euro solo quelli rubati sabato sera nella villa di un medico a Francavilla) e persino pistole (una Glock calibro 9x21 e una rivoltella con 150 munizioni, oltre a circa 10.000 euro in contanti a Vacri, in contrada Capocroce). A casa della presidente dell’associazione Flaiano, lunedì sera i banditi hanno fatto sparire un migliaio di euro in contanti, gioielli e orologi, tra cui quello che Edoardo Tiboni aveva regalato alla moglie per i 50 anni di matrimonio, oltre ai tanti premi e alle targhe in argento ricevute durante la carriera. In queste ore la polizia sta visionando i filmati del sistema di videosorveglianza per risalire agli autori del colpo. Ma a lanciare l’allarme, nei giorni scorsi, era stato anche il parroco di San Valentino don Rocco D’Orazio, preoccupato per l’ondata di furti in paese e nelle zone limitrofe di Lettomanoppello, Popoli, Scafa, Abbateggio, Turrivalignani, Serramonacesca, Roccamorice, Salle e Sant’Eufemia.
Come confermano polizia e carabinieri, l’aumento dei colpi in prossimità del periodo natalizio è «fisiologico». La maggior parte avviene nelle case disabitate oppure chiuse perché i proprietari vanno in vacanza. Senza dubbio i sistemi di allarme rappresentano una forma di difesa passiva e un deterrente contro i delinquenti, ma non la soluzione per scongiurare i furti. Un consiglio utile è organizzarsi con il vicinato per tenere sotto controllo gli ingressi e, soprattutto, denunciare e segnalare sempre al 112 o al 113 ogni movimento sospetto. «La cosa più sbagliata», è l’opinione diffusa dei vertici di polizia e carabinieri, «è farsi giustizia da soli, organizzandosi con ronde civili o con gruppi di cittadini. La telefonata alla sala operativa della polizia o dei carabinieri non è mai inutile. La pattuglia di zona arriva sempre e in pochi minuti».
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