Emergenze e futuro Giornata di dibattiti sul volontariato

PESCARA. Un momento di confronto per interrogarsi sulla solidarietà e sul mondo del volontariato, un punto di partenza per programmare un lavoro «sul lungo periodo» e per raggiungere obiettivi...
PESCARA. Un momento di confronto per interrogarsi sulla solidarietà e sul mondo del volontariato, un punto di partenza per programmare un lavoro «sul lungo periodo» e per raggiungere obiettivi condivisi di miglioramento della società.
È in programma venerdì 3 febbraio dalle 15,30 all'auditorium Petruzzi, in via delle Caserme, l'iniziativa “La piazza del bene comune” organizzata dal Centro servizi per il volontariato e dal Co.Ge. Abruzzo. L'incontro è suddiviso in un dibattito destinato ai giovani, a cui partecipano Germanio D'Aurelio in arte 'Nduccio e Mario Dupuis (presidente Fondazione Opera Edimar), segue alle 16,30 la presentazione delle attività del Csv in cantiere nel 2017 da parte del presidente Casto Di Bonaventura e di Cristina De Luca, consigliera Co.Ge Abruzzo) e, infine, dalle 17,15 una sessione di confronto con alcuni rappresentanti di Comune, Provincia e Regione, enti che hanno offerto il patrocinio all'appuntamento.
Il cuore della giornata sarà la consegna dei riconoscimenti alle tre associazioni no profit che si sono distinte per il loro impegno nel rispondere al bisogno dell'altro e per l'esempio positivo riconosciuto sul territorio. Alle 18,45 saranno premiate le associazioni Avuls Penne, Cosma e Famiglie per l'accoglienza di Pescara.
Infine l'evento si conclude con un aperitivo cenato e musica popolare portoghese. Ala presentazione, ieri mattina in Comune, sono intervenuti Di Bonaventura per il Csv, Carla Panzino presidente Co.Ge Abruzzo, il sindaco Marco Alessandrini, l'assessore alle Politiche sociali Antonella Allegrino e il cabarettista ’Nduccio molto attivo nel terzo settore. «Siamo partiti dall'idea della piazza come luogo dello scambio, della vita della città dove si discute dei problemi del vivere», ha detto Di Bonaventura. «Saranno poste alcune domande provocatorie, iniziando a interrogandoci se la comunità è davvero solidale. Nei momenti di difficoltà pensiamo di sì, ma questo non vuol dire che lo sia davvero. L'attualità troppo spesso porta a chiedersi se le reti di cooperazione siano strumenti per tutti o strumentali per qualcuno e quale sia il lavoro da mettere in atto per crescere insieme».
«La tragedia di Rigopiano», ha aggiunto Panzino, «ci ha dimostrato che il volontariato è stato importantissimo. I nostri Csv meritano il nostro sostegno, il tessuto volontaristico che abbiamo sul territorio va protetto e aiutato». (y.g.)
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