[EMPTYTAG]Cresce l’affluenza nonostante la paura del virus

22 Settembre 2020

La tornata elettorale si chiude con una partecipazione generosa da parte dei 46 milioni di elettori chiamati alle urne, questa volta anche per un appuntamento particolare visto che ha riguardato un...

La tornata elettorale si chiude con una partecipazione generosa da parte dei 46 milioni di elettori chiamati alle urne, questa volta anche per un appuntamento particolare visto che ha riguardato un referendum costituzionale che ha interessato in maniera trasversale tutti i cittadini italiani. In termini quantitativi l'affluenza è stata leggermente superiore per eleggere i nuovi sindaci in 1.176 municipi, appuntamento che ha riguardato peraltro anche 18 capoluoghi di provincia: il dato definitivo è stato pari a 66.1% (contro il precedente 65,3). In crescita anche l'affluenza nelle regioni (Campania, Puglia, Veneto, Liguria, Valle d'Aosta, Marche e Toscana) con una partecipazione definitiva che si è attestata al 57,2% (contro il precedente 53,1). In questo caso però il calcolo non tiene conto dell'affluenza di Valle d'Aosta, Marche e Toscana perché questa volta i dati non sono stati comunicati dal Ministero dell'Interno. Nello specifico le tre regioni hanno conseguito rispettivamente il 70,5, di elettori (contro il precedente 65,1%), il 59.7 (49,7) e il 62,6% (48,2%). Nella disamina dei partecipanti al voto non può mancare il dato che ha riguardato il referendum costituzionale, il quarto della storia repubblicana, che ha interessato tutta Italia: l'ammontare definitivo dell'affluenza è stato del 53,8% (non era previsto il quorum) , in calo rispetto al 65,4% del 2016 e in aumento rispetto al 52,4% del 2006 e al 34,1% del 2001.