[EMPTYTAG]Valanga Manfredi A Napoli funziona l’asse Pd-M5s

5 Ottobre 2021

Funziona bene a Napoli l'intesa tra centrosinistra e M5s: Gaetano Manfredi vince a valanga le amministrative e diventa sindaco al primo turno, ottenendo circa il 65%, il triplo dei voti del...

Funziona bene a Napoli l'intesa tra centrosinistra e M5s: Gaetano Manfredi vince a valanga le amministrative e diventa sindaco al primo turno, ottenendo circa il 65%, il triplo dei voti del principale avversario, Catello Maresca del centrodestra, che a spoglio in corso si attesta al 20-22%. Un successo che va oltre le aspettative, in una tornata che - come nelle altre grandi città - fa segnare il record negativo di affluenza per l'elezione del sindaco, con meno della metà dei cittadini (il 47,18%) alle urne contro il 54,12 di cinque anni fa.
Manfredi, 57 anni, ingegnere e docente, già ministro dell'Università nel Conte bis, è atteso ora dalla sfida del maxibuco da due miliardi di euro nei conti del Comune, una voragine da risanare. Alle sue spalle una coalizione di tredici liste, il convinto sostegno dei Cinquestelle (Conte si è speso personalmente con più visite in campagna elettorale) e del governatore Vincenzo De Luca: per il neosindaco bisognerà anche far quadrare i conti della rappresentanza tra le varie forze, cominciando dalla nuova Giunta in cui l'unico nome certo, per ora, sembra quello di un tecnico, l'ex questore Antonio De Iesu. Per De Luca quella di Manfredi «è la vittoria della concretezza, della serietà, del rifiuto di ideologismi, dopo un decennio di nullità amministrativa».
Dopo dieci anni di amministrazione De Magistris, slegata dai partiti, Napoli volta pagina. Quella esperienza viene archiviata con il deludente risultato di Alessandra Clemente, delfina del sindaco uscente e ferma intorno al 6%. Poco meglio di lei, ma molto al di sotto degli obiettivi, un nome di peso come Antonio Bassolino: l'ex sindaco era tornato in campo, a quasi trent'anni dalla sua prima elezione, provando ad aggregare elettori di sinistra ma anche di altre aree. Senza il sostegno di alcun partito, ha cercato di arrivare al ballottaggio: un obiettivo rimasto lontanissimo. Maresca, pm antimafia in aspettativa, malgrado tutto si dice «molto soddisfatto» del risultato della coalizione e annuncia di voler rimanere in politica.