Energia elettrica, scovati allacci abusivi

Blitz a Rancitelli, nelle case Ater e nei negozi. Centro scommesse e un appartamento rubavano corrente da un lampione
PESCARA. Capita di frequente, negli edifici popolari, che qualcuno si allacci abusivamente alla rete dell’energia elettrica, a quella idrica o del gas. Un modo per non pagare le bollette (e farle pagare ad altri) pur usufruendo del servizio. Proprio per contrastare il fenomeno, che va di pari passo con l’occupazione abusiva degli appartamenti, i carabinieri hanno effettuato un blitz, un servizio straordinario che ha interessato oltre 200 contatori delle case popolari e di alcune attività commerciali, a Rancitelli. E sono emerse delle situazioni di irregolarità, che hanno portato alla denuncia dei responsabili, cioè cinque inquilini delle case popolari e il titolare di un centro scommesse. Per tutti è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria per furto aggravato.
Ad occuparsi del controllo sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, intervenuti a decine, insieme al personale specializzato delll’Enel. E le anomalie riscontrate sono di diverso tipo. Per quanto riguarda il centro scommesse l’allaccio abusivo è avvenuto alla rete elettrica pubblica, spiegano gli uomini dell’Arma. Il furto si è materializzato attraverso una derivazione che veniva nascosta da un muro in cartongesso. Il “prelievo” avveniva da un palo dell’illuminazione stradale, per cui le spese erano a carico della collettività.
È finita nei guai anche una donna, originaria della Romania. Nel suo appartamento dell’Ater l’erogazione dell’energia elettrica è stata sospesa perché non pagava le bollette. Per superare il problema la donna ha trovato uno stratagemma e si è allacciata alla rete elettrica pubblica facendo ricorso a un bypass al contatore. E anche in questo caso è stato scelto un palo della luce per rubare energia. Denuncia anche nei suoi confronti che potrebbe aver usufruito della corrente pubblica per un lungo periodo di tempo. Una supposizione legata al fatto che la donna è rimasta senza luce circa due anni fa.
Gli altri irregolari sono quattro inquilini Ater che hanno allacciato le utenze dei rispettivi appartamenti alla rete del condominio, intestata all’Ater. Tutti furbetti che sono riusciti, almeno per un po’, a sgravarsi delle spese legate all’energia elettrica. E la situazione di sarebbe trascinata così se non fossero intervenute le forze dell’ordine.
«E’ un buon segnale», dice l’amministratore unico dell’Ater Virgilio Basile commentando l’operazione dei carabinieri, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro, comandante della compagnia di Pescara. L’Ater sa bene che esiste il problema degli allacci fuori legge. «Ce li segnalano gli inquilini oppure li rilevano gli operai che lavorano per noi. A quel punto presentiamo la denuncia. Ma non sempre ci arrivano le segnalazioni per cui il blitz dei carabinieri ha comunque la sua importanza perché i furti di energia elettrica rischiano di diventare significativi, se siamo all’oscuro».
«Questi furti sono frequentissimi», aggiunge il direttore dell’Ater Giuseppina Di Tella, che riconduce gli allacci irregolari alle occupazioni abusive. «A queste persone non possiamo fare contratti per l’erogazione di servizi. Anzi, dobbiamo denunciare ciò che avviene per gli allacci. Tra l’altro questo fenomeno ci crea problemi a non finire perché gli inquilini regolari si lamentano. Ovviamente non sono disposti a pagare spese che non li riguardano per cui le somme vanno defalcate dal conto generale e ci rimette l’Ater».
Ben vengano i controlli, quindi, «che facciamo anche noi», prosegue Di Tella. Ma purtroppo è come un circolo vizioso. Perché «ci sono persone che si riattaccano illegalmente una seconda volta, dopo essere state scoperte». E si ricomincia tutto daccapo.
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