Ente manifestazioni, cartello choc In bagno un avviso per i trans

PESCARA. «Questa è una toilette unisex dell’Ente manifestazioni pescaresi riservata a dipendenti, amministratori, direttori, collaboratori e staff estivo. Maschi e/o trans sono invitati ad alzare il...
PESCARA. «Questa è una toilette unisex dell’Ente manifestazioni pescaresi riservata a dipendenti, amministratori, direttori, collaboratori e staff estivo. Maschi e/o trans sono invitati ad alzare il copri vaso onde urinare senza lasciare tracce a quanti ne faranno un uso da seduti. Grazie». È il testo dell’avviso comparso all’interno dello stabile che ospita gli uffici dell’Ente manifestazioni pescaresi, nell’area del teatro D’Annunzio, sul lungomare sud. L’immagine del cartello è finita ieri pomeriggio sui social, con una serie di commenti negativi per il contenuto. In serata è stato l’Ente manifestazioni a spiegare come sono andate le cose, per mettere fine alle polemiche (c’è anche chi l’ha presa con ironia). «L’avviso», ammette l’Ente «è apposto nei servizi igienici degli uffici di segreteria della sede» ma la sua affissione è «un atto non autorizzato, fatto su personale iniziativa di un dipendente, posizionato in un bagno interno e riservato al personale, quindi non aperto al pubblico. I vertici dell’Ente prendono le distanze rispetto al contenuto dall’avviso e ne hanno ordinato immediatamente la rimozione. Infine si valuteranno provvedimenti per il responsabile di questa inopportuna iniziativa», conclude l’Ente (presidente Valter Meale) prendendo le distanze. Tra coloro che hanno condannato l’avviso c’è il consigliere comunale Giovanni Di Iacovo, già assessore alla Cultura della giunta Alessandrini, che mette in evidenza l’importanza del teatro D’Annunzio come luogo della cultura pescarese, essendo questo il palco che ospita i Premi Flaiano, Pescara Jazz e Funambolika, eventi di punta dell’estate in città. «Che bella figura», sottolinea Di Iacovo dando il via ad alcuni giudizi, su Facebook. Si è espressa anche Carla Tiboni, presidente dell’Associazione Flaiano, che promuove i Premi internazionali Flaiano. «I bagni», scrive anche lei sui social, «sono uno degli indici di civiltà di una nazione». Proprio sui social si è consumata in questi giorni una polemica a distanza sul teatro D’Annunzio, riqualificato dal Comune all’insaputa di Tiboni che ha scoperto il cantiere solo dopo l’inizio del Flaiano Film Festival. È scoppiato così un botta e risposta che ha portato a una rottura netta al punto che si rischia l’addio dei Flaiano a Pescara. Ieri si è tornato a parlare del teatro, con un cartello «da brividi», come scrivono sui social, «verso il grottesco e oltre», «scandaloso, raccapricciante, inquietante».

