Erosione, domani apre il cantiere: sosta vietata in via della Rinascita

Intervento da 700mila euro per ricaricare le scogliere e chiudere i varchi nel tratto centro-sud Scettici i balneatori: «Bene cominciare, ma senza lavori strutturali il problema non si risolverà mai»
FRANCAVILLA. Iniziano domani mattina i lavori per contrastare l’erosione lungo il tratto di costa che abbraccia la parte centrale e la zona Sud di Francavilla, con una serie di attività che serviranno per andare a ricaricare le scogliere e chiudere i varchi. L’intervento, finanziato con un fondo di 700mila euro, era stato annunciato a inizio dicembre dal sindaco Luisa Russo, così da offrire una risposta alle tante richieste arrivate dai balneatori che nel corso di questi mesi hanno dovuto nuovamente fare i conti con le mareggiate. In alcuni casi, come documentato nelle scorse settimane, l’acqua è tornata di nuovo a raggiungere gli stabilimenti mentre in altri, specie al confine con Ortona, la spiaggia si è ridotta al minimo, o è del tutto scomparsa. Tuttavia, secondo gli stessi addetti ai lavori, se confrontato con gli ultimi anni, questo è l'inverno che, almeno fino a oggi, ha prodotto meno danni. Ciononostante, la richiesta di aiuto non si è mai placata e a partire da oggi la ditta incaricata è pronta a entrare in azione. «Ben vengano i lavori, ma temo che un intervento di questo tipo possa servire solamente a tamponare quella che invece resta una situazione di emergenza», dice Luciano Pesce, presidente di Itf (Imprenditori turistici francavillesi). «Per fortuna quest’anno il mare è stato abbastanza calmo, ma ormai stagione dopo stagione vediamo quanto la spiaggia si riduca e quanti ombrelloni siamo costretti a eliminare. Questo, purtroppo, porta via anche il turismo. Tale lavoro va bene se viene seguito da interventi strutturali, organizzati e condivisi su tutta la costa, così da valorizzare l'attività di contenimento fatta dagli scogli. Altrimenti la forza del mare ha la meglio, e il prossimo anno ci troviamo al punto di partenza».
Nel frattempo è stata disposta un’ordinanza che vieta la sosta su ambo i lati nel tratto finale di via Della Rinascita che sfocia sul mare, proprio per consentire la mobilità dei mezzi impegnati nelle operazioni. Sui lavori una voce arriva anche dallo stabilimento Gabbiano Blu, all’estremo sud della costa cittadina, gestito dalla famiglia Campanella. Qui, con la spiaggia praticamente inesistente e l’acqua che minaccia anche le proprietà private che si affacciano sul mare, la richiesta di intervento va avanti da tempo. «Gli ultimi lavori sono stati fatti almeno 5 anni fa», spiegano dal Gabbiano Blu. «Non sappiamo se questi saranno sufficienti, ma almeno servono per dare una mano. Attendiamo il completamento prima di dire altro».

