Erosione, i balneatori: dateci la sabbia di Pescara

Grido d’allarme degli operatori del litorale nord: incomplete anche le scogliere L’assessore Russo: pronti a chiedere aiuto alla Regione, interventi dopo l’estate
FRANCAVILLA. Completare i lavori a difesa della costa per tutelare le strutture balneari ed evitare i cedimenti dell'ultimo inverno. È questo il grido d'allarme che ieri mattina i titolari di alcuni lidi della riviera nord di Francavilla hanno portato all'attenzione dell'assessore Luisa Russo, che li ha incontrati nello stabilimento Nautilus di Pierluigi Di Giuseppe. Insieme a loro anche Fulvia Di Giuseppe della Vela Bianca, Vincenzo Crisante dell'Approdo e Riccardo Padovano, titolare del Lido delle Sirene e rappresentante della categoria.
Le forti mareggiate dei mesi scorsi hanno provocato il cedimento strutturale di ben quattro stabilimenti, costringendo i titolari a ingenti lavori per risistemare i lidi in vista della stagione estiva. Poi, dopo i rallentamenti causati da coronavirus, la settimana scorsa il pontone ha finito l'opera di ricarica delle scogliere, lasciandone però alcune prive di rinforzi. Proprio da qui partono le rimostranze della categoria: «Hanno iniziato lavorando dove ci sono 40 metri di spiaggia, per poi non riuscire a completare l'opera dove ce n'era più bisogno», dice Di Giuseppe. «In alcuni punti la spiaggia non supera i 10 metri e lì basta un po' di maretta per portare l'acqua fin sotto gli ombrelloni». Quindi Padovano prosegue: «Quello che chiediamo all'assessore, che ringraziamo per essere venuta, è di trovare una soluzione per completare l'intervento di manutenzione, almeno per farci passare un inverno meno agitato rispetto agli ultimi anni». E ancora: «I pennelli hanno iniziato il loro lavoro, ma affinché funzionino è necessario chiudere i varchi e soprattutto procedere con il ripascimento. Ci sono 8mila e 500 metri cubi di sabbia al porto di Pescara, bloccati perché ci dicono che servono ulteriori analisi. Noi chiediamo ancora una volta che vengano sbloccati e utilizzati per darci una mano». Una soluzione, su cui i diretti interessati e l'assessore Russo hanno trovato un punto d'incontro rimanda il tutto a dopo l'estate.
L'idea è quella di destinare alla manutenzione finale della costa nord le economie che si presume arriveranno dal ribasso d'asta per i lavori in programma al centro e al sud. Sono stati infatti stanziati dalla Regione 600mila euro per i lavori di rinforzo in questi ultimi due tratti, ma come sempre accade in questi casi, l'appalto dovrebbe subire un ribasso di almeno il 10 per cento. Tradotto significa che una somma compresa tra i 60 e gli 80mila euro potrebbe essere sfruttata per lo scopo: «Come amministrazione è nostro compito tutelare tutta la costa», spiega l'assessore Russo. «Chiederemo alla Regione di destinare il risparmio dei lavori al centro e al sud per la manutenzione a nord, senza escludere la possibilità di richiedere ulteriori finanziamenti. La nostra», sottolinea Russo, «è stata la prima amministrazione a occuparsi fattivamente del problema erosione, intervenendo su tutti i 7 km di costa anche grazie agli stanziamenti fatti nel 2017 dalla giunta D’Alfonso, da cui abbiamo ricevuto i complimenti per la tempestività nell’intervenire».
Le parti si sono impegnate a far partire i lavori appena dopo l'estate per avere la costa protetta in vista delle tradizionali prime mareggiate di novembre.
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