Errori nelle bollette dell’acqua: sospesi i pagamenti a 100 utenti

Il Consorzio di bonifica ha inviato gli avvisi agli agricoltori per consumi idrici mai avvenuti nel 2021 Comune e Codacons sono riusciti a bloccare le richieste dei versamenti con importi fino a 3mila euro
SCAFA. Cartelle pazze da 100 a 3.000 euro inviate dal Consorzio di bonifica centro ad oltre un centinaio di cittadini di Scafa. Gli utenti hanno protestato ma, con l'aiuto di Comune e Codacons che hanno promosso una class action, ne hanno ottenuto la sospensione per mancata erogazione del servizio. Ecco i fatti. Agricoltori e proprietari terrieri della zona di Decontra, Colli e Pianapuccia hanno ricevuto, dal 2021, gli avvisi di pagamento senza mai aver potuto usare l'acqua, per irrigare i campi. Acqua che doveva essere servita da un impianto vetusto e rotto situato nelle vicinanze del Lavino (laghetto turchese) e che sarà riparato non prima di ottobre.
Una «battaglia vinta» per il sindaco Giordano Di Fiore che commenta: «È una vicenda che si trascina da tre anni e che si conclude con un risultato straordinario per i cittadini di Scafa». L'iter ha condotto lastesura della delibera commissariale numero 9 del 30 gennaio scorso nella quale il Consorzio di bonifica ha deciso di sospendere la riscossione coattiva del ruolo anno 2021; di non iscrivere a ruolo i tributi per l’anno 2022; e di sospendere l’emissione dei tributi sino alla realizzazione e ultimazione dei lavori che dovrebbero iniziare a in autunno. Un anno fa, appena insediato, il sindaco Di Fiore, supportato dal lavoro di ricerca e mediazione del consigliere di maggioranza con delega all'ambiente, Luca Iezzi, si è rivolto all'avvocato Vittorio Ruggieri del Codacons per istituire una class action a favore degli utenti che rischiavano di «pagare tributi per un servizio idrico che non ricevevano da anni».
Qualcuno «ha pagato ugualmente il dovuto per chiudere immediatamente la faccenda», spiega Iezzi, «questa storia si trascina dal 2021, l'amministrazione precedente non è riuscita a risolvere nulla. Noi siamo andati a fondo alla questione, porta a porta abbiamo incontrato i proprietari dei terreni che non hanno potuto usare l'acqua a causa dell'impianto rotto e che hanno dovuto reperire altrove». «Siamo molto contenti», commenta il sindaco Di Fiore, «è un grande risultato raggiunto anche grazie all'intervento del Codacons e all'atteggiamento collaborativo del Consorzio di bonifica e al consigliere Iezzi che ha fatto da trait d'union tra i cittadini di Scafa e il Codacons per raccogliere tutta la documentazione necessaria per la diffida a firma dell'associazione dei consumatori». Conclude Ruggieri: «Questa vicenda dimostra che quando amministrazioni comunali e associazioni dei consumatori lavorano insieme, si possono ottenere risultati clamorosi a favore dei.cittadini».

