Esami all’aperto per salvare la biblioteca

25 Giugno 2021

Gli studenti di Urbanistica della D’Annunzio davanti alla Di Giampaolo per scongiurarne la chiusura 

PESCARA. Seduti col computer poggiato sulle ginocchia o con le braccia allungate sul maxischermo per spiegare le immagini degli elaborati che scorrono ancora sbiadite, al tramonto. Intorno, una selva di pannelli con i progetti colorati, schierati uno dopo l’altro come fosse una mostra personale.
Esami all'aperto, mercoledì pomeriggio, per gli studenti del corso di Urbanistica 1 dell’università D’Annunzio, riuniti nel piazzale antistante la sede della biblioteca “Francesco Di Giampaolo” di via Tiburtina, dove gli operatori lottano per scongiurare la chiusura dello storico centro culturale (aperto dal martedì al giovedì dalle 9 alle 13 e il martedì e giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17.30) a causa della carenza del personale, 10 unità fino a 4 anni fa. Oggi due.
La raccolta di firme per evitare l’abisso, due giorni fa, toccava quota 10.500. La petizione (www.change.org/p/regione-abruzzo-difendiamo-la-biblioteca-f-di-giampaolo-di-pescara) sarà consegnata ai vertici regionali.
Per tali ragioni, gli esami in piazzetta degli studenti universitari, coordinati dal professor Piero Rovigatti, ingegnere civile, dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e urbana, docente al dipartimento di Architettura della D’annunzio in collaborazione con Ludovica Simionato, diventano l’occasione per sostenere la causa: salvare la biblioteca.
«Un patrimonio di 40mila pezzi, tra libri e prodotti audiovisivi» disvelano con orgoglio i tre storici dipendenti, Filomena Piccioni, attuale dirigente della biblioteca D’Annunzio e della Di Giampaolo e gli ex operatori, Roberto Di Lodovico e Nadia Guardiano.
Tra i primi esaminandi, Erica D'Alessandro, ventenne di Stornara (Foggia) e Francesca Di Cecco, 20 anni di San Giovanni Teatino, hanno discusso l'esame sulla base di una serie di elaborati cuciti sul territorio: progetti per Rancitelli-Villa del Fuoco, San Donato e Fontanelle, i quartieri più caldi rivisti con gli occhi di studenti in erba. Anche un cinema all’aperto potrebbe essere realizzato con materiali all’avanguardia, adattati all’identità del luogo.
Porzioni di città dove, nell’ambito del programma INsegnalibro, le scuole, come il comprensivo 1, il Misticoni-Bellisario, il Manthonè, i comitati e le associazioni di quartiere coinvolti nella progettazione urbanistica dell’ateneo, potrebbero diventare i protagonisti del cambiamento della realtà territoriale. Nell’occasione è stato presentato in anteprima il documentario di Francesco Calandra.
Rovigatti: «I ragazzi hanno sviluppato uno studio sui beni comuni della zona ex Urban».
Questi i nomi degli altri studenti del corso che hanno affrontato la prova d’esame nel piazzale della biblioteca Di Giampaolo: Vincenzo Candigliota, Domenico Continillo, Michele Dambra, Sara De Virgilio, Davide Ferri, Riccardo Chetta, Luca Ferretti, Aurora Martella, Desiree Cicala, Marco Savino e Luca Fraraccio.