Esami di Stato in presenza L’Abruzzo boccia il piano

3 Febbraio 2022

Torna la doppia prova scritta, ma già da domani gli studenti fanno sciopero Ecco la lettera dei Consigli d’istituto che critica la scelta fatta dal ministro

Le scuole abruzzesi non ci stanno. Troppe le difficoltà oggettive per sostenere, in piena pandemia, le prove scritte degli esami per la maturità.
A prendere posizione è il Coordinamento presidenti dei Consigli di istituto d’Abruzzo, che chiede «una diversa impostazione degli esami per i maturandi». Una bocciatura totale delle ordinanze predisposte dal ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, che sanciscono il ritorno delle prove scritte, per scuola media e superiori, dopo i due anni di Covid in cui sono state abolite. Una protesta che sta montando anche a livello nazionale, con lo sciopero generale proclamato per domani.
TROPPE DIFFICOLTÀ. «L’auspicato ritorno alla normalità non passa attraverso una prova d’esame che richiami quella delle prove sostenute prima del 2020», afferma il coordinamento Presidenti dei Consigli di Istituto d’Abruzzo, «gli studenti che si troveranno ad affrontare la maturità dell’anno scolastico 2021/2022 sono i figli di un periodo storico disastroso sotto tutti i profili, non ultimo quello della didattica e dell’apprendimento. I maturandi 2022 sono quegli alunni che hanno percorso il triennio, che conduce alla fine del percorso degli studi della secondaria superiore, quasi completamente in Dad. Sono quei ragazzi che si sono trovati improvvisamente dietro ad un bollino con delle iniziali, che hanno dovuto adattarsi ad inquadrarsi da più inclinazioni per sostenere correttamente una prova di verifica scritta, attraverso il google moduli».
E ancora, evidenzia il coordinamento, «sono quei ragazzi che non hanno affrontato il triennio attraverso una precisa, metodica preparazione verso il traguardo della maturità, come hanno fatto chi li ha preceduti nel periodo pre-pandemia, ma che hanno dovuto sperimentare sulla propria pelle, all’improvviso una didattica e degli stili d’apprendimenti ai quali nessuno, docenti compresi, erano preparati»,
DECISIONE INGIUSTA. Il coordinamento dei presidenti dei Consigli di istituto ritiene la prova di maturità, come proposta dal ministero dell'Istruzione, «dannosa ed ingiusta. Non ultimo ci si chiede come la somministrazione della seconda prova scritta, quella che passa attraverso la preparazione di ogni singola commissione d’esame, possa definirsi equa e corretta. Non ci troveremo forse di fronte a centinaia di commissioni, di centinaia di Istituti, che proporranno centinaia di diverse prove?», afferma il Comitato, «prove che, nonostante la varietà, la differenza di contenuti, porteranno tutte ad un unico e solo voto, quello in centesimi, che si ritroveranno i nostri figli e che, inevitabilmente, inciderà sulle loro chances future, ammissioni alle università, concessioni di borse di studio e altro. Come potremo affermare che tutti saranno oggetto di un giusto trattamento?», chiede infine il Comitato.
LE NUOVE DISPOSIZIONI. Gli esami di Stato del secondo ciclo di istruzione, come disposto dal Ministero, avranno inizio il 22 giugno, alle 8,30, con la prima prova scritta. Sono ammessi a sostenere l’esame in qualità di candidati interni gli studenti che hanno frequentato l’ultimo anno di corso dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado presso le istituzioni scolastiche statali e paritarie. Le istituzioni scolastiche valuteranno le deroghe, rispetto al requisito della frequenza, anche con riferimento alle specifiche situazioni dovute all’emergenza epidemiologica. L’ammissione all’esame di Stato è disposta, in sede di scrutinio finale, dal consiglio di classe presieduto dal dirigente o da un suo delegato.
VALUTAZIONE. In sede di scrutinio finale la valutazione degli studenti viene effettuata dal consiglio di classe. In caso di parità nell’esito di una votazione, prevale il voto del presidente.
Gli esiti degli scrutini con la sola indicazione, per ogni studente, della dicitura “ammesso” e “non ammesso” all’esame, compresi i crediti scolastici attribuiti ai candidati, vengono pubblicati, distintamente per ogni classe, unicamente nell’area documentale riservata del registro elettronico.
PROVE D'ESAME. Sono costituite da una prima prova scritta nazionale di lingua italiana e da una seconda prova scritta sulle discipline degli istituti, predisposta dalla singola sottocommissione di esame e da un colloquio. Questo «affinché la prova sia aderente alle attività didattiche effettivamente svolte nel corso dell’anno scolastico sulle specifiche discipline di indirizzo».
Il calendario delle prove d’esame prevede la prima prova scritta, della durata di sei ore, il 22 giugno, e la seconda prova in forma scritta, grafica, pratica, compositiva, musicale e coreutica, giovedì 23 giugno.
Il colloquio finale ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa o dello studente. Nello svolgimento dei colloqui la commissione d’esame tiene conto delle informazioni contenute nel curriculum del maturando.
CALCOLO DEL VOTO. Il voto dell'esame finale della maturità 2022 è la somma tra il voto della prima prova, della seconda, dell'orale e dei crediti accumulati durante il triennio dallo studente. Il voto massimo che si può prendere all'esame di Stato, espresso in centesimi, è pari a 100, mentre il voto minimo equivale a 60.
Le due prove scritte e il colloquio orale sono valutate fino a un massimo di 20 punti ciascuna (20+20+20=60), mentre il punteggio massimo derivante dai crediti è 40 (60+40=100).
Gli studenti conosceranno il voto dell'esame di Stato solo dopo la fine dei colloqui dei candidati con la commissione a cui appartengono.