Esce per comprare le sigarette Donna rapinata con un coltello

Via del Circuito. La vittima è stata aggredita alle spalle da una 25enne mentre si dirigeva al distributore La responsabile rintracciata dalla polizia. Ma in questura fa cadere due poliziotte, finite poi in ospedale
PESCARA. Ha rapinato una donna che era uscita di casa per comprare le sigarette. E poi, una volta bloccata e sottoposta a fermo dalla squadra volante, se l’è presa con due poliziotte, in questura, al punto che una di loro è stata ricoverata con una prognosi di 30 giorni per le fratture a rotula e polso. L’autrice di tutto è una 25enne di origine romena, P.V.M., che ha dei precedenti e non avrebbero potuto rimanere a Pescara, essendo stata raggiunta da un foglio di via.
Domenica sera, questa la ricostruzione del personale della Volante (diretto da Paolo Robustelli), la 25enne aggredisce alle spalle una donna in via del Circuito mentre la vittima si dirige al distributore automatico per acquistare le sigarette. La malcapitata viene afferrata all’improvviso per i capelli e si sente puntare un oggetto metallico alla gola. La rapinatrice la minaccia e le chiede di consegnarle i soldi. Nel frattempo, però, in maniera fulminea, rovista nelle tasche della vittima e trova 40 euro, in due banconote da 20, che prende e porta via con sé, allontanandosi. La polizia viene informata subito telefonicamente e raggiunge la giovane rapinata. Ha sul collo una piccola ferita che testimonia le minacce subite. Fornisce agli agenti una descrizione accurata della rapinatrice per cui poco dopo scattano le ricerche e la 25enne viene rintracciata in collaborazione con i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile. Ha con sé un cacciavite a stella che potrebbe aver usato per minacciare la vittima. Viene accompagnata in questura e sottoposta a fermo. Non finisce lì perché ieri mattina, mentre due poliziotte la accompagnano in bagno, in questura, la 25enne tenta la fuga e le strattona, facendole cadere. Rimangono entrambe ferite e finiscono in ospedale. La 25enne viene bloccata e torna nella camera di sicurezza, in attesa della convalida del fermo. Ora deve rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

