Esercito, deciderà il ministro Crosetto

Attesa per il Comitato ordine pubblico, poi il prefetto chiederà l’intervento dei militari: la risposta del governo entro due mesi
PESCARA. Il primo passaggio ci sarà nel giro di pochi giorni quando, durante la riunione del Comitato per l’ordine pubblico, il sindaco Carlo Masci dirà ufficialmente al prefetto Flavio Ferdani che, secondo il centrodestra, a Pescara c’è bisogno dell’Esercito schierato a presidiare le strade. «Negli ultimi tempi, purtroppo, sono aumentati gli episodi di microcriminalità», recita la mozione approvata martedì scorso in consiglio comunale, «atti vandalici, furti, spaccio di sostanze stupefacenti e consumo di alcol, con danneggiamenti al patrimonio pubblico e privato e disturbo della quiete pubblica». Il prefetto porterà l’appello del sindaco al governo Meloni e a decidere sull’invio di un contingente di soldati sarà il ministro della Difesa Guido Crosetto. Tra due mesi si saprà se anche a Pescara ci saranno le camionette dei militari, in centro e in periferia. Intanto, il 23 e 24 ottobre in città ci sarà il G7 Sviluppo con i ministri degli Esteri di Usa, Canada, Regno Unito, Germania, Francia, Giappone e Italia.
La richiesta del sindaco di inserire anche Pescara tra le città dell’operazione Strade sicure non sarà una sorpresa per Ferdani: Masci aveva già annunciato al prefetto e al questore Carlo Solimene che il tema della sicurezza, con la richiesta di affidare i controlli anche ai militari, sarebbe stato al centro di un consiglio comunale. E dopo il voto di martedì scorso sulla mozione presentata dal consigliere di Forza Italia Marcello Antonelli, l’amministrazione di centrodestra deve passare ai fatti: se il prefetto depositerà un’informativa al ministero della Difesa, ci sarà anche un pressing della politica con i deputati pescaresi, Guerino Testa di Fratelli d’Italia e Nazario Pagano di Forza Italia, pronti a sostenere la causa perché, dice la mozione, «i continui e ripetuti episodi nel territorio comunale determinano un comprensibile e giustificato clima di crescente preoccupazione e allarme, aumentando notevolmente la percezione di insicurezza da parte della cittadinanza».
La mozione Antonelli punta a riscrivere la geografia regionale: «Il documento», spiega il consigliere, «contiene anche la richiesta di elevazione della questura di Pescara a rango superiore, cioè il rango garantito ai comuni capoluogo di regione, perché riteniamo che Pescara abbia tutte le caratteristiche perché la questura venga “promossa”, con l’obiettivo di ottenere un aumento degli organici, e quindi avere più personale per ciò che riguarda polizia, carabinieri e guardia di finanza. Una richiesta dettata dalla considerazione che Pescara è sede di istituzioni regionali, giudiziarie e dell’università, ed è un nodo nevralgico per la mobilità, per cui può essere considerata alla stregua di un capoluogo di regione». Antonelli prosegue: «Si determinerebbe così una azione concentrica, nevralgica, importantissima, finalizzata ad aumentare il livello di sicurezza della città che non è affatto una sconfessione dell’operato di chi ha coordinato finora le attività, anzi, la premessa è il ringraziamento a chi ogni giorno garantisce i cittadini per bene. L’auspicio è che quanto proposto dal consiglio comunale trovi una concreta attuazione nel più breve tempo possibile».
La mozione di Antonelli contiene anche questo passaggio che autopromuove il sistema pescarese della sicurezza dopo gli arresti di due minorenni per l’omicidio del 16enne Christopher Thomas Luciani, di un giovane accusato di aver rapinato e accoltellato un 21enne in centro e del presunto autore della sparatoria di giovedì scorso sulla riviera che ha aperto il fuoco per vendicarsi di un no a entrare in un locale: «La videosorveglianza e lo sforzo degli apparati di sicurezza», conclude la mozione, «hanno consentito di assicurare alla giustizia, in tempi brevi, praticamente tutti coloro che hanno commesso reati, anche rilevanti, su aree pubbliche».

