Esercito in città, ora il prefetto porta il caso al governo Meloni

1 Settembre 2024

L’annuncio durante la seduta del Comitato per l’ordine pubblico: pronta la richiesta a Crosetto Ferdani: «Chiederò di potenziare gli organici, a settembre già in servizio cinque carabinieri in più»

PESCARA. Il prefetto Flavio Ferdani darà seguito alla mozione approvata in consiglio comunale sulla necessità di schierare l’Esercito sulle strade di Pescara. Il prefetto farà da tramite tra l’amministrazione Masci e il ministero della Difesa; poi, sarà il ministro Guido Crosetto a dire se, in città, dal centro alla periferia, c’è bisogno anche dei controlli e dei posti di blocco dei militari. Ad assicurarlo ieri è stato Ferdani durante la seduta del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica: nel palazzo della prefettura, al tavolo con i vertici delle forze dell’ordine e il sindaco Carlo Masci, ha detto che la sicurezza di Pescara rappresenta «una priorità». E il prefetto ha fatto un primo annuncio: «A settembre altre 5 unità di una squadra operativa dei carabinieri saranno presenti a Pescara, in attesa di altre decisioni a livello centrale».
Al governo Meloni, oltre all’inserimento di Pescara nell’operazione Strade sicure come era stato già tra il 2011 e il 2012, il prefetto chiederà anche «altri rinforzi» per polizia, carabinieri e guardia di finanza: «Le 30 unità arrivate per il periodo estivo sono state assegnate per le esigenze di Pescara e su questa linea intendo continuare», queste le parole di Ferdani, «è necessaria una integrazione degli organici per una miglior risposta alle esigenze di sicurezza».
La risposta del governo non sarà immediata: tra due mesi circa si saprà se anche a Pescara ci saranno le camionette dei militari, in centro e in periferia. Intanto, un incremento delle forze dell’ordine ci sarà certamente in vista del G7 Sviluppo del 23 e 24 ottobre quando arriveranno in città i ministri degli Esteri di Usa, Canada, Regno Unito, Germania, Francia, Giappone e Italia. Di sicuro, come preannuncia la mozione presentata dal consigliere di Forza Italia Marcello Antonelli e approvata martedì scorso in consiglio comunale, ci sarà un pressing politico su Crosetto: la mozione impegna il sindaco «ad attivare sollecitamente un tavolo con i parlamentari eletti nella circoscrizione per un loro coinvolgimento nel rapporto con le dedicate strutture ministeriali finalizzato all’indispensabile adeguamento degli organici di polizia di Stato, Arma dei carabinieri e guardia di finanza». È una chiamata per i deputati del centrodestra, Guerino Testa di Fratelli d’Italia e Nazario Pagano di Forza Italia, mentre Luciano D’Alfonso del Pd ha già bocciato quella che ha definito la «militarizzazione» di Pescara.
«Negli ultimi tempi, purtroppo, sono aumentati gli episodi di microcriminalità», recita la mozione Antonelli, «atti vandalici, furti, spaccio di sostanze stupefacenti e consumo di alcol, con danneggiamenti al patrimonio pubblico e privato e disturbo della quiete pubblica». La mozione dice anche che «i continui e ripetuti episodi nel territorio comunale determinano un comprensibile e giustificato clima di crescente preoccupazione e allarme, aumentando notevolmente la percezione di insicurezza da parte della cittadinanza».
Per questo, a Roma, il prefetto chiederà anche di elevare la questura di Pescara a rango superiore per potenziarne l’organico: la mozione di Antonelli parla di «innalzamento a livello superiore della questura di Pescara con i relativi adeguamenti dell’organico anche nell’ottica della prevista fusione con i Comuni di Montesilvano e Spoltore, elevazione funzionale al miglioramento e ottimizzazione della necessaria e capillare attività di controllo». (p.l.)