Esplode lo smog in tutta la città «La causa? Il traffico di Natale»

Polveri sottili alle stelle soprattutto nelle zone del centro e di Porta Nuova, limiti superati per 3 giorni L’Arta avverte: «La qualità dell’aria risulta scadente». Allarmi anche a Montesilvano e Francavilla
PESCARA. La città è finita di nuovo nella morsa dello smog. Dopo quasi dieci mesi di aria completamente pulita, ecco riaffacciarsi l’incubo dell’inquinamento atmosferico. Da qualche giorno, le centraline posizionate dall’Arta in diverse zone della città hanno fatto registrare il superamento delle polveri ultrasottili, chiamate in gergo tecnico Pm 2,5 cioè con dimensioni inferiori a 2,5 micron, considerate le più pericolose per la salute umana perché facilmente respirabili.
L’ultimo superamento dei limiti è stato segnalato giovedì scorso, festa dell’Immacolata, ma l’allarme era già suonato alla fine della settimana scorsa, ossia il 2 e 3 dicembre scorsi. Guarda caso, proprio in questi giorni in cui si è registrato un forte aumento del traffico un po’ in tutta la città. Un altro elemento scatenante potrebbe essere stato l’accensione delle caldaie per i riscaldamenti domestici. Fatto sta che, secondo i dati forniti dalle centraline, la stessa Arta in base alle sue classificazioni ha giudicato scadente la qualità dell’aria in alcune zone di Pescara. Ma ecco cosa hanno segnalato le centraline.
La stazione di rilevamento posizionata all’altezza del teatro D’Annunzio, sul lungomare di Porta Nuova, ha registrato giovedì scorso 27 microgrammi per metro cubo di Pm 2,5, contro il valore limite annuale di 25 fissato dalla legge per la protezione della salute umana. Valore simile, cioè 26 microgrammi per metro cubo era stato misurato il 2 dicembre scorso, mentre il giorno peggiore è stato il 3 dicembre con 32 microgrammi per metro cubo.
Ancora peggio la situazione segnalata dalla centralina installata in via Firenze, nel cuore del centro della città. Giovedì scorso, sono stati rilevati 31 microgrammi per metro cubo, stesso valore del 2 dicembre scorso, mentre il 3 dicembre c’erano 35 microgrammi per metro cubo, ossia 10 microgrammi in più rispetto al valore limite annuale.
C’è poi la centralina di via Sacco, nel quartiere di Villa del Fuoco, che registra solamente il Pm 10, cioè le polveri sottili con dimensione inferiore a 10 micron. Giovedì scorso, il valore del Pm 10 si è avvicinato di molto al limite di 50 microgrammi per metro cubo fissato dalla legge per la sicurezza della popolazione. Sono stati segnalati, infatti, 34 microgrammi e il 2 dicembre scorso i microgrammi erano 41. Per questo, la qualità dell’aria è stata giudicata mediocre.
Non va meglio a Montesilvano e Francavilla, dove anche lì l’inquinamento atmosferico è tornato alla grande. Giovedì scorso, la centralina posizionata a Montesilvano ha rilevato 32 microgrammi per metro cubo. Valori oltre i limiti anche il 2 dicembre con 26 microgrammi e il 3 dicembre con 30.
Leggermente meglio la qualità dell’aria a Francavilla. Giovedì scorso, c’erano 28 microgrammi per metro cubo, superamento anche il 3 dicembre con 27 microgrammi per metro cubo.
Insomma, con il ritorno della stagione fredda è tornato il problema dello smog. Era dall’inizio di quest’anno che non si registravano problemi per la qualità dell’aria. Per tutta l’estate non ci sono stati superamenti dei limiti, nemmeno dell’ozono, uno degli inquinanti che tende a crescere con l’aumento della temperatura.
Gli esperti sostengono, comunque, che l’impennata delle polveri sottili sia dovuta al traffico, guarda caso aumentato in questi ultimi giorni per lo shopping delle feste natalizie e alle caldaie per il riscaldamento domestico accese in questo periodo.

