Esposto contro gli scogli “fai da te”
Denuncia ambientalista sulla barriera eretta vicino alla battigia
FRANCAVILLA AL MARE. Scogliere “fa da te” sulla costa? Non sono realizzabili senza la valutazione di impatto ambientale. È la tesi riassunta in un esposto presentato alla magistratura teatina dalla Stazione Ornitologica (Soa) abruzzese. Nel documento, si contesta l’iniziativa di un gruppo di balneatori francavillesi che hanno posato, a loro spese, centinaia di massi a pochi metri dalla battigia. Il tratto di spiaggia interessato è quello vicino al confine con Pescara, davanti a cinque stabilimenti. In pratica, è stata realizzata una barriera artificiale che, di fatto, duplica la linea della scogliera realizzata più al largo. «Interventi di questo tipo», denuncia la Soa, «rientrano tra le categorie di opere che devono seguire la procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (Via), con tanto di fase pubblica della durata di 45 giorni per le osservazioni dei cittadini e degli enti».
La Soa ha consultato l'archivio delle opere esaminate sul sito web della Regione senza trovare alcun progetto con le stesse caratteristiche di quello realizzato a Francavilla. La Soa si attende un immediato intervento degli enti di controllo, anche per il ripristino delle aree demaniali occupate, qualora si accerti che gli scogli siano stati posati senza le prescritte autorizzazioni. Nell’esposto, si evidenzia che «interventi di questo genere possono essere peraltro contro-producenti rispetto al fenomeno che si vuole combattere, spostando sui lati a nord e a sud le criticità dovute all'erosione. Questa si combatte invece alleggerendo la pressione antropica sul litorale, permettendo ove possibile il ritorno delle dune, almeno embrionali. Non bisogna usare grandi mezzi meccanici sulla spiaggia per evitare la compattazione della sabbia. Inoltre, bisogna lasciare il più possibile i residui vegetali (ovviamente non i rifiuti) invece di "pulire" estesamente anche d'inverno».
Sull’ esposto della Soa, interviene il dirigente municipale, Roberto Olivieri: «L’intervento eseguito dai balneatori» dice, «è temporaneo. Il Comune ha autorizzato il posizionamento sull’arenile degli scogli che le forti mareggiate hanno fatto emergere. Gli stessi scogli costituivano, infatti, un pericolo. Il Servizio Opere Marittime della Regione Abruzzo ha concesso nulla-osta alla proroga dei lavori ed al posizionamento dei massi entro il limite della concessione demaniale».

