Estate più sicura in spiaggia con gli angeli del soccorso

25 Luglio 2017

Sono i 60 volontari della Croce rossa pronti a intervenire nei fine settimana lungo la riviera da Pescara sud a Montesilvano per soccorrere i bagnanti

PESCARA. Un malore in spiaggia? Niente paura. La procedura vuole che si allerti immediatamente il 118 e nel giro di pochi minuti, ancora prima dell’ambulanza, arrivano gli angeli del soccorso della Croce rossa di Pescara, Penne e Spoltore. Attrezzati con presidi sanitari e defibrillatore, preparati da numerosi corsi di formazione e, a bordo, a seconda della situazione, di city bike elettriche, segway, moto d’acqua, barca o gommone. Così sessanta volontari di tutte le età provenienti dalla Val Pescara sfrecciano ogni fine settimana per terra e per mare, lungo il tratto rivierasco da Pescara sud a Montesilvano per soccorrere bagnanti e turisti alle prese con colpi di calore ed eventi più tragici come gli arresti cardiaci. Anche quest’anno, dal primo luglio è partita l’operazione “Estate + Sicura” che celebra il decennale (nel 2007 la prima edizione) con obiettivi sempre più innovativi che puntano alla prevenzione sanitaria sotto l’ombrellone. L’iniziativa è stata presentata ieri mattina allo stabilimento Nettuno da Fabio Nieddu,Gianni Taucci e Pierluigi Parisi, rispettivamente responsabili dei comitati di Pescara, Penne e Spoltore della Croce Rossa e dal titolare del lido Stefano Cardelli, in collaborazione con Ciba Confartigianato, comune di Montesilvano e Guardia costiera. Presenti all’incontro una rappresentanza dei volontari che anche quest’anno presidiano le spiagge e accorrono a salvare vite umane «su due ruote, per esservi più vicini» , come recita lo slogan della nuova modalità che si concluderà alla fine dell’estate.
«In questi dieci anni abbiamo salvato tante persone», spiega Nieddu, «anziani e bambini colpiti da insolazioni o attacchi cardiaci. È accaduto anche qui al Nettuno più volte, e per questo da qui vogliamo far ripartire il nostro messaggio di speranza. Presidiare strategicamente le zone di maggiore afflusso turistico e la costa grazie agli Opsa, operatori polivalenti di salvataggio in acqua, nucleo composto da un medico rianimatore, sette conduttori di natanti e otto operatori d’acqua, con squadre divise tra mare e terra, munite di defibrillatore», va avanti Nieddu, «oltre ad aumentare la percezione di sicurezza, tutela la salute dei bagnanti. Tutela che avviene con il pronto intervento in caso di emergenza in sinergia con la centrale operativa del 118 e della Capitaneria con cui siamo collegati con apparati radio-telefonici. Ma festeggiamo il decennale dell'evento con alcune novità. A cominciare dai progetti che i nostri volontari portano avanti rinunciando al loro tempo libero, per confermare la nostra vicinanza alla cittadinanza, con la quale approcciamo con momenti di educazione sanitaria sotto l'ombrellone». Va nel dettaglio Taucci : «I volontari incontrano i bagnanti e i turisti negli stabilimenti e danno consigli soprattutto a bambini e anziani, su come evitare il colpo di calore e come affrontare il caldo con una corretta alimentazione. Gli Opsa, convenzionati col Comune di Montesilvano, svolgono il pattugliamento sottocosta, oltre i 300 metri dalla riva, con personale addestrato a eventuali recuperi di persone in difficoltà».
«Operiamo nell’immediato e lavoriamo molto sulla prevenzione», spiega Parisi. «È un servizio apprezzatissimo dai bagnanti», aggiunge Cardelli. Tra i volontari con maggiore esperienza Fabio Urbini e Rocco Paravia. Quest’ultimo, 42 anni di Francavilla, esperto nella disostruzione pediatrica, partecipa anche nell'attività solidale con i vigili del fuoco di Montesilvano.
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