Evade dal carcere, preso dopo tre giorni

L’uomo, un 30enne campano, ha approfittato di un permesso per sparire. Trovato dai carabinieri
PESCARA. Rinchiuso nel carcere di San Donato, a seguito di una condanna definitiva per rapina, martedì scorso ha pensato bene di approfittare di un permesso di uscita che gli era stato concesso per far perdere le tracce. Dopo tre giorni di ricerche, venerdì, è stato rintracciato dai carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, è di nuovo arrestato, stavolta con l’accusa di evasione. Protagonista un 30enne di origini campane. Si è già tenuta l’udienza di convalida e l’uomo è stato trasferito nel carcere di Lanciano.
Per la casa circondariale di Pescara si tratta, seppure con modalità diversa da tutte le altre, della quarta evasione che si verifica nel giro di un anno. Le ultime due risalgono al mese di agosto. Due giovani di origine romena si erano arrampicati su un tubo mentre si trovavano nell’area per il passeggio, avevano raggiunto e scavalcato due muri di cinta e si erano ritrovati in strada in quattro minuti, se non meno, per poi essere riacciuffati nel tardo pomeriggio dalla polizia, che li aveva arrestati e portati in carcere a Vasto. La stessa tecnica era stata utilizzata per scappare da un egiziano un mese prima, a luglio. Era stato rintracciato, dopo qualche giorno, dalla polizia a Cerignola, in casa di connazionali.
Dopo questi episodi, a settembre, erano stati inviati dal Dap a San Donato gli ispettori. A lavoro per quasi una settimana una commissione, composta da tre dirigenti, due funzionari e due poliziotti penitenziari con l’obiettivo di verificare la condizione della casa circondariale. Oltre alle evasioni, frequenti anche le aggressioni agli agenti della polizia penitenziaria e le risse fra carcerati. Più volte, i sindacati hanno lamentato la mancanza di personale nella struttura.

